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DI VENEZIA


NAVIGAZIONE LAGUNARE: REGOLAMENTAZIONI

CAPITANERIA DI PORTO DI CHIOGGIA
ORDINANZA N 10/2000

CIRCOLAZIONE DELLE UNITÀ DA DIPORTO ED ESERCIZIO DELLE
ATTIVITÀ NAUTICHE NELL'AMBITO DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO
DI CHIOGGIA

Il Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto di Chioggia

VISTO: il "Regolamento recante norme di sicurezza per la navigazione da diporto" emanato dal Ministro dei Trasporti e della Navigazione con il D.M. 05.10.1999 n. 478;

VISTO: il D.M. 10.05.1996 recante disposizioni transitorie concernenti le caratteristiche ed i requisiti delle cinture di salvataggio da utilizzare esclusivamente sulle unità da diporto;

VISTO: il D.L. 16.06.1994 n. 378 convertito con modificazioni dalla legge 04.08.1994 n. 498 "Modifiche alla legge 11.02.1971 n. 50 e successive modificazioni sulla nautica da diporto" nonché il D.L. 21.04.1995 n. 119;

DOVENDOSI, conseguentemente, adeguare le norme che regolamentano alcuni aspetti della navigazione da diporto nell'ambito del Compartimento Marittimo di Chioggia emanate con l'ordinanza n.19/95;

VISTI: gli articoli 17, 30 e 62 del Codice della Navigazione, l'articolo 59 del relativo Regolamento di Esecuzione (parte marittima) e le recenti direttive impartite dal superiore Ministero;

ORDINA

Art. 1 - Norme di circolazione

Nel Compartimento Marittimo di Chioggia è VIETATO:

  1. sostare all'interno di dighe foranee del porto di Chioggia e nel raggio di 900 metri nella testata delle medesime;
  2. intralciare la navigazione delle navi che per il. loro pescaggio sono costrette a navigare all'interno dei canali;
  3. avvicinarsi a meno di 100 metri dalle navi alla fonda o a meno di 50 metri da segnalamenti indicanti la presenza di attrezzi da pesca o di pescatori subacquei;
  4. navigare a velocità superiore a 3 nodi nel Bacino Vigo, nel Bacino della Marittima, nel canale Lombardo Interno, nel canale San Domenico Interno ed Esterno nonché nel tratto del canale di Sottomarina a nord dell'Isola dell'Unione;
  5. navigare a velocità superiore a 5 nodi nei canali di accesso ai porti e negli altri canali lagunari marittimi soggetti alla giurisdizione di questa Capitaneria di Porto;
  6. veleggiare nel Bacino Vigo e nella laguna di Marinetta o ancorarsi nei medesimi in modo tale da intralciare la navigazione;
  7. ormeggiarsi alle briccole o ai pali che delimitano i canali e alle boe di segnalamento;
  8. navigare all'interno del "POLIGONO DI TIRO DEL BACUCCO - ZONA ECHO 357" nei giorni in cui i reparti militari effettuano tiri con armi portatili. Il calendario delle esercitazioni viene fissato mensilmente con apposite ordinanze. Il poligono è, di norma, utilizzato nel periodo compreso da ottobre a maggio, dalle ore 08.00 alle 15.00 di tutti i giorni feriali ad esclusione del sabato.

Trattasi del tratto di mare a sud della foce del Brenta e antistante l'abitato del Bacucco di Isola Verde che si estende sino a tre miglia dalla costa. La zona è delimitata dai paralleli 4511’00" e 4509’30" NORD e, verso il largo, dal meridiano 1223’08" EST. navigare entro 300 metri dalla costa nel periodo compreso tra maggio a settembre, allorché tali specchi acquei sono riservati alla balneazione.

L'attraversamento della suddetta fascia è consentito esclusivamente a remi o all'interno degli appositi CORRIDOI DI ATTERRAGGIO, da percorrere a velocità non superiore ai 3 nodi.

Le zone di mare prospicienti spiagge non intensamente frequentate da bagnanti possono essere attraversate a vela o a motore, ai soli fini dell'atterraggio, purché a lento moto e con rotta perpendicolare alla costa.

E' altresì vietato agli scooters acquatici, alle tavole a vela, ai pedalò, pattini mosconi e simili di navigare nelle zone portuali, nei canali di accesso ai porti nonché nelle acque marittime interne soggette alla giurisdizione di questa Capitaneria di Porto.

Art. 2 - Uso delle tavole a vela

L'uso della tavola a vela è consentito esclusivamente entro i 1.000 metri dalla costa, in ore diurne, con favorevoli condizioni meteomarine e semprechè le acque non siano vietate alla balneazione.

Durante la stagione balneare, la partenza e l'arrivo in spiaggia devono, di norma, avvenire entro gli appositi corridoi di atterraggio, da percorrere con andatura ridotta al minimo e, comunque, con velocità non superiore ai tre nodi.

Per l'esercizio di tale disciplina, vietata ai minori di anni 14, dovrà essere indossata la cintura di salvataggio o gli aiuti al galleggiamento con marcatura CE.

Art. 3 - Uso delle moto d'acqua

L'uso delle moto d'acqua è consentito esclusivamente tra i 500 ed i 1.000 metri dalla costa, in ore diurne, in condizioni meteomarine favorevoli e semprechè le acque non siano vietate alla balneazione.

Durante la stagione balneare, per raggiungere la suddetta zona, i conducenti degli acquascooters devono, obbligatoriamente, utilizzare gli appositi corridoi di atterraggio da. percorrere a velocità non superiore a 3 nodi - e quindi procedere perpendicolarmente alla costa almeno sino a 500 metri dalla medesima.

E’ vietato alle moto d'acqua navigare a meno di 100 metri di distanza da tutte le altre unità e dagli eventuali, bagnanti.

Le moto d'acqua devono essere dotate di apposito dispositivo in grado di provocare l'arresto del motore in caso di caduta a mare del conducente. Se date in locazione devono, inoltre, essere dotate di un sistema di telecomando per lo spegnimento del motore, attivabile a distanza da parte del locatore.

Il conducente e l'eventuale passeggero devono indossare la cintura di salvataggio (o gli aiuti al galleggiamento con marcatura CE) e il casco protettivo, del genere usato per lo sci nautico.

Nel caso in cui non sia richiesta la patente nautica, per la condotta delle moto d'acqua bisogna aver compiuto i 16 anni di età.

Art. 4 - Uso del Paracadute ascensionale, traino di siluri etc.

L'esercizio del paracadutismo ascensionale ed il traino di siluri, salvagenti e simili è consentito esclusivamente in ore diurne, con buone condizioni meteorologiche e, comunque, con vento non superiore al 3 grado della scala Beaufort (7/10 nodi).

Nel periodo compreso tra maggio e settembre tali attività devono essere effettuate oltre i 500 metri alla costa, a non meno o di un miglio dalle dighe foranee o dalle imboccature dei porti e a debita distanza dalle zone comunemente utilizzate per la pesca.

L'esercizio delle predette discipline è soggetto all'osservanza delle norme contenute DD.MM. 16.01.1960 e 15.07.1974 che regolamentano lo sci nautico. La distanza laterale di sicurezza tra l'imbarcazione trainante e le altre unità eventualmente presenti nella zona deve essere superiore alla lunghezza del traino e, comunque, non inferiore ai 50 metri.

E' fatto divieto a tutte le unità di seguire o di attraversare la scia di imbarcazioni intente nelle predette attività. se non a debita distanza di sicurezza dalle medesime.

Chi effettua paracadutismo ascensionale deve indossare la cintura di salvataggio (o gli aiuti al galleggiamento con marcatura CE) ed il casco protettivo, del genere usato per lo sci nautico.

Art 5 - Pesca sportiva dall'imbarcazione

L'esercizio della pesca sportiva nel porto di Chioggia è consentito esclusivamente con canne, lenze, coppi, bilance e simili lateralmente ai Canali Perognola e Poco Pesce (nel tratto di giurisdizione di questa Autori Marittima a ponente del campo boe) ed in margine al canale Cà Roman (nel tratto compreso tra la Madonnina ed il fanale verde posto alla radice della diga nord, a non più di 150 metri dalla costa).

Trattandosi di acque marittime interne, l'esercizio di tale attività di pesca presuppone il possesso dell'apposita licenza e l'osservanza delle vigenti norme Regionali in materia.

Art. 6 - Facoltà di deroga

Onde permettere l'effettuazione di pubbliche manifestazioni o, più in generale, onde consentire l'esecuzione di particolari attività, ravvisandone l'opportunità, il Capo del Compartimento e Comandante del Porto di Chioggia può rilasciare deroghe scritte, nominative e temporali, agli obblighi imposti con le proprie ordinanze.

Art. 7 - Disposizioni finali

La presente ordinanza entra in vigore in data odierna con contestuale abrogazione dell'ordinanza citata in premessa e di ogni altra norma incompatibile con le presenti disposizioni.

I contravventori alla presente ordinanza saranno puniti ai sensi degli articoli 1168 e 1174 del Codice della Navigazione ovvero, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, ai sensi dell'art. 1231 C.N. o dell'articolo 39 della legge il febbraio 1971 n. 50 sulla navigazione da diporto.

Gli Ufficiali e gli Agenti di Polizia Giudiziaria sono incaricati della esecuzione della Presente ordinanza che deve essere esposta in tutti i circoli nautici e negli stabilimenti balneari all'interno dei quali si effettua attività di noleggio di unità da diporto.

Chioggia, il 22 marzo 2000

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