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NAVIGAZIONE LAGUNARE: REGOLAMENTAZIONI

ISPETTORATO DI PORTO DI VENEZIA

Ordinanza del Capo dell'Ispettorato di Porto di Venezia n. 101 del 2 marzo 1958: Disciplina della sosta e dell'approdo dei natanti della navigazione interna

IL CAPO DELL'ISPETTORATO DI PORTO DI VENEZIA

Visti gli artt. 21, 23 e 25 del Codice della Navigazione;

Visti gli artt. 1, 15 e 89 del regolamento per la Navigazione Interna;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 26 giugno 1950, con il quale sono state determinate le zone nelle quali è diviso il territorio nazionale agli effetti dell'ordinamento amministrativo della navigazione interna e sono stati istituiti gli Ispettorati di Porto;

Ritenuto necessario ai fini della sicurezza della navigazione sui fiumi e canali navigabili compresi nella giurisdizione territoriale di questo Ispettorato di porto di disciplinare la sosta e l'approdo dei natanti della navigazione interna:

Ordina

1. Tutte le navi di stazza lorda superiore alle 10 tonn. in sosta nei fiumi o canali devono essere accostati al massimo possibile alla sponda onde lasciare libero il transito ai natanti in navigazione.

2. E' fatto divieto di ormeggio al fianco di altro natante, se non per le operazioni di trasbordo e solo per il tempo minimo necessario a tali operazioni.

3. I natanti devono preferibilmente sostare discosti dai segnali di sponda predisposti dall'Ufficio del Genio Civile e comunque non occultare i medesimi con vele reti o altro.

4. In caso di assoluta necessità uno o più natanti siano obbligati a sostare discosti dalle sponde, ciascuno di essi deve:

a) se di notte tenere acceso un fanale a luce bianca brillante visibile almeno a 500 metri, costruito in modo da irradiare una luce ininterrotta su tutto l'orizzonte e fissato a non meno di metri 3 sul bordo del natante;

b) in caso di nebbia emettere, ad intervalli non maggiori di un minuto con apposito fischio o corno da nebbia, tre squilli consecutivi e precisamente uno breve, un prolungato e uno breve per segnalare la propria presenza.

5. I contravventori alla presente ordinanza saranno puniti a termine dell'art. 1231 del Codice della Navigazione e tenuti responsabili degli eventuali danni causati.

6. Gli agenti della forza pubblica sono incaricati di far rispettare la presente ordinanza.

 

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