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DI VENEZIA


NAVIGAZIONE LAGUNARE: REGOLAMENTAZIONI

REGOLAMENTAZIONI VIGENTI NELLE ACQUE LAGUNARI

MAGISTRATO ALLE ACQUE DI VENEZIA
VELOCITA' MASSIME LUNGO LE VIE NAVIGABILI.

Ordinanza N°19/96 del 27 giugno 1996.

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI
MAGISTRATO ALLE ACQUE

IL PRESIDENTE

  • Vista la legge 5 maggio 1907 n. 257, modificata dalla legge 13 luglio 1911 n. 774, e dai RR.DD. 31 dicembre 1922 n. 1809, 12 dicembre 1923 n, 2846 e 31 dicembre 1923 n. 3228;
  • Visto l'art. 1269 del Codice della Navigazione approvato con R.D 30 marzo 1942, n. 327;
  • Visto l'art. 515 del Regolamento per l'esecuzione del Codice della Navigazione approvato con D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328;
  • Visti gli artt. 3 e 4 della legge 5 marzo 1963, n. 366 recante norme di Polizia in laguna di Venezia;
  • Vista la legge n. 708 del 29 novembre 1984;
  • Vista la precedente ordinanza numero 10806 del 18 agosto 1992;
  • Ritenuta la necessità di integrare ed adeguare le norme relative alla navigazione nella laguna di Venezia ad integrazione ed a parziale modifica di quanto disposto con ordinanza numero 10806 del 18 agosto 1992 sopra citata;

ORDINA

1. La velocità massima consentita per tutti i mezzi nautici nei sottoelencati canali è di 11 km/h:

  • Canale Fondamente Nuove, dalla confluenza con il canale dei Marani (Arsenale) alla confluenza con il Canale La Nave (Sant'Alvise);
  • Canale La Nave, da Sant'Alvise all'imbocco del Rio di Cannaregio;
  • Canale di San Cristoforo e Canale Serenella, compreso quello interno alla Sacca omonima;
  • Canali di Sant'Erasmo, Passaora, delle Motte e Crevan, dal Forte Massimiliano alla località La Punta (ex Forte Ridotta Vecchia) a Nord dell'Isola di Sant'Erasmo;

2. E' fatto obbligo comunque di osservare i limiti di velocità specificamente indicati nella apposita segnaletica posta sul territorio.

3. Le disposizioni di cui agli artt. 1 e 2 non si applicano ai mezzi delle Forze dell'Ordine, dei VVFF, dei VVUU, di pronto soccorso e sanitari, nonché quelli di pronto intervento circolanti per motivi di servizio con sirena inserita o altro dispositivo di segnalazione equivalente.

4. Tutti i mezzi in navigazione in prossimità di isole, difese di sponda, terre emerse, barene, sacche e motte dovranno navigare facendo particolare attenzione e mantenendo la velocità ridotta in modo tale da evitare possibili danni al fine di limitare al massimo il moto ondoso.

Per i trasgressori le norme contenute nella presente ordinanza è prevista una pena pecuniaria da L 100.000 a L 600.000 ai sensi dell'art. 1174 del Codice della Navigazione, così come modificato dall'art. 3 comma 2 della legge 28 dicembre 1993 n. 561, e art. 1231 sempre del Codice della Navigazione approvato con R.D. 30 marzo 1942 n. 327, salvo che il fatto non costituisca più grave reato e saranno comunque ritenuti responsabili di ogni danno che dovesse derivare a persone e/o cose.

La presente ordinanza annulla e sostituisce le precedenti sui limiti di velocità nei canali interessati della laguna di Venezia.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza.

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