1


www.cittametropolitana.ve.it
 
Home Servizi circolazione
Agenzie e autoscuole:
Autoscuole
Richiesta utilizzo autovettura multiadattata
Convenzione per l'utilizzo dell'autovettura multiadattata
Elenco autoscuole
Agenzie (Studi di consulenza)
Agenzie (Studi consulenza) programmazione
Elenco agenzie
Legislazione sulle Autoscuole
Regolamento provinciale autorizzazione e vigilanza sulle autoscuole
Legislazione sulle Agenzie e Studi consulenza parte I
Legislazione sulle Agenzie e Studi consulenza parte II
Revisioni Veicoli
a Motore
Scuole Nautiche
Autorizzazioni distanze minime da ferrovie
Impianti carburante
Patente a Punti
Educazione stradale


SERVIZI ALLA CIRCOLAZIONE: AGENZIE ED AUTOSCUOLE E AUTOFFICINE REVISIONI

LEGISLAZIONE E NORMATIVA SULLE AGENZIE AUTOMOBILISTICHE
(parte prima)

R.D. 23 maggio 1924, n. 827. Art. 54.

R.D. 18 giugno 1931, n. 773. Art. 115

L. 10 giugno 1982, n. 348: Costituzione di cauzioni con polizze fidejussorie a garanzia di obbligazioni verso lo Stato ed altri enti pubblici. Artt. 1 - 2 -

L. 1° dicembre 1986, n. 870. Artt0. 18 - 19

L. 8 agosto 1991, n. 264: Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

D.M. 9 novembre 1992: Definizione dei criteri relativi all'idoneità dei locali degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto ed all'adeguatezza della capacità finanziaria per l'esercizio della medesima attività.

D.M. 9 dicembre 1992: Definizione dei criteri per la programmazione numerica a livello provinciale, ed in rapporto con l'indice provinciale della motorizzazione civile, delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495: Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada.

D.M. 17 Febbraio 1993: Determinazione dell'importo della cauzione pecuniaria da depositarsi presso l'amministrazione provinciale contestualmente al rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto

L. 4 gennaio 1994, n. 11: Adeguamento della disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto e della certificazione per conto di terzi.

D.M. 1° settembre 1994: Approvazione della tariffa degli emolumenti dovuti agli uffici del pubblico registro automobilistico.

D.M. 16 aprile 1996, n. 338: Regolamento concernente i programmi di esame e le modalità di svolgimento degli esami di idoneità all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

D.M. 26 aprile 1996: Determinazione dell'importo una tantum dovuto alle imprese esercenti attività di consulenza.

D. Dirig. 2 luglio 1996: Attestati di idoneità professionale all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. Artt. 1 - 2.

Nuovo Codice della Strada. - Art. 92. Estratto dei documenti di circolazione o di guida.

Codice Civile. - Artt. 2215 - 2216

Regolamento Provinciale per la disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

L. 10 giugno 1982, n. 348:

Costituzione di cauzioni con polizze fideiussorie a garanzia di obbligazioni verso lo Stato ed altri enti pubblici. (1)

(1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 14 giugno 1982, n. 161.

Art. 1.

In tutti i casi in cui è prevista la costituzione di una cauzione a favore dello Stato o altro ente pubblico, questa può essere costituita in uno dei seguenti modi:

a) da reale e valida cauzione, ai sensi dell'articolo 54 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 (2), e successive modificazioni;

b) la fideiussione bancaria rilasciata da aziende di credito di cui all'articolo 5 del regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e successive modifiche ed integrazioni;

c) da polizza assicurativa rilasciata da imprese di assicurazione debitamente autorizzata all'esercizio del ramo cauzioni ed operante nel territorio della Repubblica in regime di libertà di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi (2).

(2) Lettera così sostituita dall'art. 128, D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 175.

Art. 2.

Diritti ed azioni, di cui godeva il creditore beneficiario della prestazione garantita da cauzione costituita in uno dei modi sopra detti, si trasferiscono in surrogazione a chi ha prestato la cauzione a seguito di inadempienza del debitore principale ed incameramento della cauzione.

R.D. 23 maggio 1924, n. 827 (1).

Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato.

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 3 giugno 1924, n. 130, S.O.

Art. 54.

Secondo la qualità e l'importanza dei contratti coloro che contraggono obbligazioni verso lo Stato debbono prestare reale e valida cauzione in numerario, od in titoli di Stato, o garantiti dello Stato, al valore di borsa. Può accettarsi una cauzione costituita da fideiussione. Sono ammessi a prestare fideiussione gli Istituti di credito di diritto pubblico e le Banche di interesse nazionale nonché le Aziende di credito ordinario aventi un patrimonio (capitale versato e riserve) non inferiore a lire 300.000.000 e le Casse di risparmio, i Monti di credito su pegno di prima categoria e le Banche popolari aventi un patrimonio non inferiore a lire 100.000.000 (2). Per i contratti di affitto di fondi rustici, la fideiussione può accettarsi quando il canone annuo non superi le lire 6.000.000 (3) e la durata non oltrepassi i sei anni, o quando il conduttore anticipi un semestre di fitto. Per il taglio dei boschi cedui, la fideiussione può accettarsi quando venga pagato per intero anticipatamente il prezzo pattuito. Per l'accollo dei servizi di trasporti postali, eseguiti senza l'impiego di trazione animale o meccanica che importano una somma non superiore alle lire 480.000 annue (3), l'amministrazione può accettare la fideiussione di persona proba e solvente che firma in solido con l'accollatario. In casi speciali e per contratti a lunga scadenza può essere accettata una cauzione in beni stabiliti di prima ipoteca, sentito in precedenza il parere del Consiglio di Stato sulla convenienza in massima del provvedimento e quello della Avvocatura dello Stato sulla proprietà e libertà dei beni da accettare in cauzione. E' pure fatta facoltà all'amministrazione di prescindere in casi speciali dal richiedere una cauzione per le forniture o lavori da eseguirsi da persone o ditte, sia nazionali che estere, di notoria solidità e per le provviste di cui ai numeri 2 e 3 dell'art. 38. L'esonero dalla cauzione o l'accettazione della fideiussione, sono subordinati ad un miglioramento del prezzo di aggiudicazione. Nei contratti che si rinnovano periodicamente per lavori o provviste riguardanti un medesimo servizio, quando lo stesso fornitore cessante assume il nuovo contratto, si può dichiarare e tenere per valida la stessa cauzione vincolata per il contratto precedente, salvo quelle speciali garanzie che l'amministrazione contraente riconosce necessarie. Speciale cauzione deve essere richiesta ai contraenti ai quali siano fornite cose di pertinenza dello Stato (4).

(2) Comma così modificato dal D.P.R. 22 maggio 1956, n. 635. Ai limiti di somma indicati nel presente comma non si applica il disposto del D.P.R. 30 giugno 1972, n. 422 e dell'art. 20, D.P.R. 20 aprile 1994, n. 367, in quanto il testo originario dell'art. 54 non conteneva una norma analoga. Vedi, anche, il comma 3 dell'art. 20 del citato decreto n. 367 del 1994.

(3) Per effetto della sostituzione, tra gli altri, degli artt. 54 e 55 del presente regolamento, disposta dal D.P.R. 28 luglio 1948, n. 1309, i limiti originari di somme finali negli attuali commi quarto e sesto dell'art. 54 e secondo dell'art. 55 erano, rispettivamente, di lire 100.000, 8.000 e 100.000. Detti limiti sono stati elevati di 60 volte per effetto della L. 1° dicembre 1953, n. 936. Successivamente, il D.P.R. 30 giugno 1972, n. 422 ha disposto l'elevazione di 240 volte dei limiti originari di somme comunque indicati nel presente regolamento, facendo salve le disposizioni legislative o regolamentari che abbiano aumentato i predetti limiti originari in misura superiore alla moltiplicazione per 240. Nella specie, per le somme indicate nei commi quarto e sesto dell'art. 54 e nel comma secondo dell'art. 55, l'elevazione di 60 volte del limite fissato dal D.P.R. 28 luglio 1948, n. 1309, supera l'importo dei limiti originari elevati di 240 volte, sicché le somme sono quelle risultanti dal disposto della L. 10 dicembre 1953, n. 936.

(4) Articolo così sostituito con D.P.R. 28 luglio 1948, n. 1309.

R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (1).

Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 26 giugno 1931, n. 146.

Capo IV - Delle agenzie pubbliche.

Art. 115. - Non possono aprirsi o condursi agenzie di prestiti su pegno o altre agenzie di affari, quali che siano l'oggetto e la durata, anche sotto forma di agenzie di vendita, di esposizioni, mostre o fiere campionarie e simili, senza licenza del Questore (2). La licenza è necessaria anche per l'esercizio del mestiere di sensale o di intromettitore. Tra le agenzie indicate in questo articolo sono comprese le agenzie per la raccolta di informazioni a scopo di divulgazione mediante bollettini od altri simili mezzi. La licenza vale esclusivamente per i locali in essa indicati. E' ammessa la rappresentanza.

(2) Per quanto concerne le contravvenzioni relative ad agenzie di affari ed a esercizi pubblici non autorizzati o vietati, vedi, anche, art. 665 c. p.

L. 1° dicembre 1986, n. 870 (1).

Misure urgenti straordinarie per i servizi della Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in concessione del Ministero dei Trasporti.

(1) Pubblicata nel Suppl. Ord. Gazz. Uff. 16 dicembre 1986, n. 291.

Art. 18.

1. La tabella allegata al decreto del Ministro dei trasporti del 19 dicembre 1980, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 21 marzo 1981, è sostituita dalla tabella 3 allegata alla presente legge.

2. Gli aumenti fra gli importi delle singole tariffe previste dalla suddetta tabella 3 e gli importi delle corrispondenti tariffe della tabella approvata con il citato decreto ministeriale 19 dicembre 1980 entrano in vigore in misura limitata al 60 per cento fino al 31 dicembre 1986 ed in misura intera a decorrere dal 1° gennaio 1987.

3. Con decreto del Ministro dei trasporti, emanato di concerto con il Ministro del tesoro, può essere disposto il versamento, da parte degli utenti, di diritti aggiuntivi per le operazioni di cui ai numeri 4), 5) e 6) della tabella 3 suindicata, quando queste richiedono l'utilizzazione di particolari attrezzature.

4. Con decreto del Ministro dei trasporti, emanato di concerto con il Ministro del tesoro, la misura dei diritti fissata nella tabella 3 e di quelli aggiuntivi di cui al precedente comma è adeguata ogni due anni, a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge in relazione alle variazioni dell'indice ISTAT del costo della vita nonché agli incrementi del costo dei servizi considerati dalla citata tabella.

Art. 19.

1. Le operazioni di cui ai numeri 1), 3), 4), 5) e 6) della tabella 3, allegata alla presente legge, possono essere effettuate - a richiesta degli interessati - presso le sedi da essi predisposte e con tutte le spese a loro carico. In tal caso il personale sarà compensato con una indennità oraria commisurata alla diaria di missione.

2. Qualora i servizi vengano effettuati oltre 10 chilometri dalla sede dell'ufficio, al personale sarà riconosciuta, sempre a carico dei richiedenti, l'indennità di missione ed il rimborso delle spese di trasporto previsti dalle vigenti disposizioni.

3. Qualora i servizi di cui ai commi precedenti richiedessero prestazioni oltre il normale orario d'ufficio, al personale dovrà essere corrisposto anche il compenso per lavoro straordinario nella misura prevista dalle vigenti disposizioni, il cui onere sarà a carico dei richiedenti.

4. Per lo svolgimento dei servizi di cui ai commi precedenti il personale è autorizzato a servirsi del proprio mezzo di trasporto ed il rimborso delle spese, stabilito dalle vigenti norme, sarà anch'esso a carico degli interessati richiedenti.

5. Per le operazioni di cui ai punti 7), 8), 9), 10), 11) e 12) della tabella 3, allegata alla presente legge, i versamenti a carico dei richiedenti e l'indennità di missione, da corrispondere al personale, sono pari al 50 per cento delle tariffe applicate dal Registro italiano navale per le analoghe operazioni tecniche di competenza di tale ente.

6. Per le operazioni elencate nella suddetta tabella 3 - ad esclusione di quelle di cui ai numeri 5) e 6) - le corrispondenti tariffe sono maggiorate del 50 per cento nel caso che le operazioni stesse vengano richieste con carattere d'urgenza e siano effettuate, entro tre giorni decorrenti dalla data della richiesta, con prestazioni, ove occorra, oltre il normale orario di ufficio.

7. Gli importi di dette maggiorazioni debbono essere versati dagli interessati in conto corrente postale ed affluiscono alle entrate dello Stato con imputazione ad apposito capitolo del Ministero dei trasporti per l'ammodernamento e miglioramento dei servizi dell'amministrazione.

8. In sede di accordo di comparto, gli importi derivanti dalle entrate di cui alla presente legge, con esclusione di quelle di cui al precedente comma, saranno utilizzati parzialmente, e comunque in misura non superiore a 24 miliardi per ogni anno, per maggiorazioni del compenso incentivante, collegato alla professionalità, al personale in servizio presso la Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, in relazione all'accertato aumento della produttività dei servizi.

9. Tali maggiorazioni competono anche al personale dirigenziale ed a quello delle qualifiche ad esaurimento di ispettore generale e di direttore di divisione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 748.

10. Il Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro del tesoro, può con proprio decreto disporre la corresponsione al personale della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione di un acconto pari a tre quinti della somma di cui ai precedenti commi 8 e 9 con parametrazione ai livelli stipendiali in atto goduti dal personale.
  Tipo di operazione Tariffa
1 Esami per conducenti di veicoli a motore 20.000
2 Duplicati, certificazioni, eccetera, inerenti ai veicoli o ai conducenti 10.000
3 Visite e prove di veicoli, prova idraulica per dispositivi di alimentazione a gas (14). 10.000
4 Visite e prove speciali di veicoli costruiti in unico esemplare o che presentino particolari caratteristiche, secondo quanto stabilito dalla Direzione generale della motorizzazione civile 50.000
5 Omologazioni di veicoli; approvazione di autobus con carrozzeria diversa da quella di tipo omologato. 200.000
6 Omologazioni parziali; approvazione ed omologazione di dispositivi e di unità tecniche indipendenti. 80.000
7 Esami per il conseguimento di titoli professionali, di autorizzati della navigazione interna; esami per le patenti nautiche. Esami di revisione. 20.000
8 Accertamento idoneità tecnica di imprese costruttrici di navi, galleggianti e imbarcazioni; controllo tecnico delle navi, galleggianti e imbarcazioni in costruzione. 20.000
9 Omologazione e approvazione di imbarcazioni e relativi componenti ed accessori; omologazioni di motori marini 200.000
10 Visite e prove iniziali, periodiche e straordinarie di motoscafi e imbarcazioni a motore, di navi e galleggianti; visite in corso di costruzione alle navi, galleggianti e imbarcazioni; controllo sulla produzione di imbarcazioni e di motori omologati 50.000
11 Stazzatura di navi e galleggianti, di motoscafi e di imbarcazioni a motore 20.000
12 Verifica di motori per motoscafi e imbarcazioni. 50.000
13 Certificazioni, duplicati, aggiornamenti e rinnovi eccetera, relativi alla navigazione. 20.000
14 Iscrizioni, trascrizioni e annotazioni nei registri nautici e nelle matricole . 10.000
15 Domande di rilascio di autorizzazioni per il trasporto internazionale di merci per ciascuna relazione di traffico e per ciascuna relazione di traffico e per ciascuna autorizzazione nel caso di «permanenti». 10.000
16 Rilascio o rinnovo di autorizzazioni per il trasporto di merci per conto di terzi per ciascun veicolo (15) 10.000
17 Rilascio o rinnovo licenze per il trasporto di merci in conto proprio per ciascun veicolo (16). 20.000

[1] Le tariffe indicate nella presente tabella sono comprensive delle spese per i moduli di domanda e stampati; non sono però comprensive dell'eventuale imposta di bollo sulle domande e sui documenti.


L. 8 agosto 1991, n° 264:

Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. (1).

(1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 21 agosto 1991, n. 195.

Art. 1. Attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

1. Ai fini della presente legge, per attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto si intende lo svolgimento di compiti di consulenza e di assistenza nonché di adempimenti, come specificati nella tabella A allegata alla presente legge e comunque ad essi connessi, relativi alla circolazione di veicoli e di natanti a motore, effettuato a titolo oneroso per incarico di qualunque soggetto interessato. (2)

(2) Per l'interpretazione autentica della presente legge, vedi l'art. 2 comma 1 del D.L. 25 novembre 1995, n. 501 "Autorizzazioni per l'autotrasporto in conto terzi", pubblicato nella Gazz. Uff. 27 novembre 1995, n. 277 e convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 5 gennaio 1996, n. 11 (Gazz. Uff. 12 gennaio 1996, n. 9):

Art. 2. Interpretazione autentica della L. 8 agosto 1991, n. 264, e differimento dell'entrata in vigore del regolamento sul rilascio della patente di guida, nonché proroga della validità dei certificati di abilitazione professionale.

1. Sono escluse dal campo di applicazione della L. 8 agosto 1991, n. 264, come modificata dalla L. 4 gennaio 1994, n. 11, le attività di consulenza, per la circolazione dei mezzi destinati all'autotrasporto di cose per conto di terzi, svolte a titolo gratuito e ad esclusivo servizio delle imprese di autotrasporto rappresentate dalle associazioni di categoria degli autotrasportatori presenti, alla data di entrata in vigore del presente decreto, nei comitati provinciali e aderenti alle associazioni nazionali presenti nel comitato centrale per l'albo degli autotrasportatori di cui alla L. 6 giugno 1974, n. 298.



Art. 2. Sviluppo programmato del settore.

1. L'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto è esercitata da imprese o da società autorizzate dalla provincia. Non si applica l'articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.

2. Al fine di assicurare uno sviluppo del settore ordinato e compatibile con le effettive esigenze del contesto socio-economico, il Ministro dei trasporti, con proprio decreto, sentiti le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale e l'Automobile Club d'Italia, definisce, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri per la programmazione numerica, a livello provinciale e in rapporto con l'indice provinciale della motorizzazione civile, delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto (3).

3. Le province, sentiti i comuni, definiscono, entro i successivi novanta giorni, il programma provinciale delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

(3) Comma così modificato dall'art. 2, L. 4 gennaio 1994, n. 11.



Art. 3. Autorizzazione all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

1. Nel riquadro dello sviluppo programmato del settore di cui all'articolo 2, l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto è rilasciata, dalla provincia, al titolare dell'impresa che sia in possesso dei seguenti requisiti:

a) sia cittadino italiano o cittadino di uno degli Stati membri della Comunità economica europea residente in Italia;

b) abbia raggiunto la maggiore età;

c) non abbia riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, contro l'amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio, ovvero per i delitti di cui agli articoli 575, 624, 628, 629, 630, 640, 646, 648 e 648-bis del codice penale, per il delitto di emissione di assegno senza provvista di cui all'articolo 2 della legge 15 dicembre 1990, n. 386 (3), o per qualsiasi altro delitto non colposo per il quale la legge preveda la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni, salvo che non sia intervenuta sentenza definitiva di riabilitazione;

d) non sia stato sottoposto a misure amministrative di sicurezza personali o a misure di prevenzione;

e) non sia stato interdetto o inabilitato o dichiarato fallito, ovvero non sia in corso, nei suoi confronti, un procedimento per dichiarazione di fallimento;

f) sia in possesso dell'attestato di idoneità professionale di cui all'articolo 5;

g) disponga di locali idonei e di adeguata capacità finanziaria valutati alla stregua di criteri definiti, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dei trasporti con proprio decreto, sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale.

2. Nel caso di società, l'autorizzazione di cui al comma 1 è rilasciata alla società. A tal fine, i requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del comma 1 devono essere posseduti:

a) da tutti i soci, quando trattasi di società di persone;

b) dai soci accomandatari, quando trattasi di società in accomandita semplice o in accomandita per azioni;

c) dagli amministratori, per ogni altro tipo di società.

3. Nel caso di società, il requisito di cui alla lettera f) del comma 1 deve essere posseduto da almeno uno dei soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del comma 2 e il requisito di cui alla lettera g) del comma 1 deve essere posseduto dalla società.

4. Il rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1 è subordinato al contestuale deposito, presso l'amministrazione provinciale, di una cauzione pecuniaria di entità determinata, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dei trasporti di concerto con i Ministri della marina mercantile e delle finanze, nonché al versamento del contributo una tantum di cui al comma 4 dell'articolo 8 (4).

(4) L'articolo unico, D.M. 17 febbraio 1993 (Gazz. Uff. 26 marzo 1993, n. 71) ha fissato in lire 5.000.000 la cauzione di cui all'art. 3, quarto comma: per le modalità di costituzione, vedi l'art. 1 della L. 10 giugno 1982, n. 348 "Costituzione di cauzioni con polizze fidejussorie a garanzia di obbligazioni verso lo Stato ed altri enti pubblici".



Art. 4. Responsabilità professionale.

1. La responsabilità professionale per l'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto grava sul titolare dell'impresa individuale ovvero, nel caso di società, sui soci in possesso del requisito di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 3.

2. Ferma restando la responsabilità professionale di cui al comma 1, l'impresa o la società che esercitano attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto possono avvalersi, per gli adempimenti puramente esecutivi anche presso uffici pubblici, di dipendenti non in possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b), f) e g) del comma 1 dell'articolo 3.



Art. 5. Attestato di idoneità professionale all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

1. L'attestato di idoneità professionale all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto è rilasciato, dalla Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione del Ministero dei trasporti, previo superamento di un esame di idoneità svolto davanti ad apposite commissioni istituite, su base regionale, con decreto del presidente della giunta regionale e composte da:

a) un rappresentante del Ministero dei trasporti, con funzioni di presidente, designato dal Ministro dei trasporti fra i dirigenti o i funzionari con qualifiche equiparate della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione;

b) un rappresentante del Ministero della marina mercantile ed un rappresentante del Ministero delle finanze, designati dai Ministri competenti fra i dirigenti o i funzionari con qualifiche equiparate delle rispettive amministrazioni;

c) un rappresentante del comitato regionale per l'albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, di cui alla legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni e integrazioni, designato dal presidente del comitato fra i componenti;

d) due rappresentanti designati dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale;

d-bis) un rappresentante designato dagli automobile club (5).

2. Possono essere ammessi all'esame di idoneità di cui al comma 1, previo pagamento di un diritto di segreteria il cui importo è annualmente stabilito con decreto del Ministro dei trasporti di concerto con i Ministri della marina mercantile e delle finanze, coloro che siano in possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del comma 1 dell'articolo 3 nonché di un diploma di istruzione superiore di secondo grado o equiparato.

3. Le sessioni di esame sono annuali e si svolgono in ogni capoluogo di regione secondo modalità e programmi stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti di concerto con i Ministri della marina mercantile e delle finanze (6). L'esame consiste in una prova scritta basata su quesiti a risposta multipla predeterminata vertenti su nozioni di disciplina della circolazione stradale, di legislazione sull'autotrasporto, di disciplina della navigazione e legislazione complementare, di legislazione sul pubblico registro automobilistico e di legislazione tributaria afferente al settore. L'elenco completo dei quesiti e delle risposte deve essere messo a disposizione degli interessati almeno sessanta giorni prima della data fissata per l'esame.

4. L'esame di idoneità di cui al comma 1 non è richiesto per i dirigenti preposti agli uffici di assistenza automobilistica degli automobile club che siano in servizio da almeno quindici anni (7).

(5) Lettera aggiunta dall'art. 2, L. 4 gennaio 1994, n. 1.

(6) Per i programmi e le modalità di svolgimento degli esami vedi il D.M. 16 aprile 1996, n. 338.

(7) Norme sugli attestati di idoneità professionale di cui al presente articolo sono state emanate con D.Dirig. 2 luglio 1996.



Art. 6. Registro-giornale.

1. Il titolare dell'impresa di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto o, nel caso di società, gli amministratori redigono un registro-giornale che indica gli elementi di identificazione del committente e del mezzo di trasporto, la data e la natura dell'incarico, nonché gli adempimenti cui l'incarico si riferisce. Il registro-giornale, prima di essere messo in uso, è numerato progressivamente in ogni pagina e bollato in ogni foglio ai sensi dell'articolo 2215 del codice civile (8). Esso è inoltre vidimato annualmente ai sensi dell'articolo 2216 del codice civile (9) ed è tenuto a disposizione delle autorità competenti per il controllo, nonché delle autorità che, per motivi d'istituto, debbano individuare i committenti delle operazioni.

(8) C.C. art. 2215. "Libro giornale e libro degli inventari. Il libro giornale e il libro degli inventari, prima di essere messi in uso, devono essere numerati progressivamente in ogni pagina e bollati in ogni foglio dall'ufficio del registro delle imprese o da un notaio secondo le disposizioni delle leggi speciali. L'ufficio del registro o il notaio deve dichiarare nell'ultima pagina dei libri il numero dei fogli che li compongono"..

(9) C.C. art. 2216. "Contenuto del libro giornale. Il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all'esercizio dell'impresa": l'obbligo di vidimazione annuale è stato abolito con la modificazione dell'articolo 2216, cosi sostituito dall'art. 7-bis, D.L. 10 giugno 1994, n. 357, convertito, con modificazioni, con L. 8 agosto 1994, n. 489.



Art. 7. Ricevute di consegna del documento di circolazione del mezzo di trasporto o del documento di abilitazione alla guida.

1. L'impresa o la società di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, quando il documento di circolazione del mezzo di trasporto o il documento di abilitazione alla guida venga ad esse consegnato per gli adempimenti di competenza, rilasciano all'interessato una ricevuta conforme a modello approvato dal Ministro dei trasporti, con proprio decreto, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. La ricevuta di cui al comma 1 sostituisce a tutti gli effetti il documento di circolazione del mezzo di trasporto o il documento di abilitazione alla guida per la durata massima di trenta giorni dalla data del rilascio, che deve essere lo stesso giorno annotato sul registro-giornale di cui all'articolo 6 (10).

3. [L'impresa o la società di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto pongono a disposizione dell'interessato, entro quindici giorni dal rilascio della ricevuta di cui al comma 1, l'estratto di cui all'articolo 60 del testo unico delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393] (11).

4. [Ogni abuso nel rilascio della ricevuta di cui al comma 1 comporta, salva in ogni caso l'eventuale responsabilità penale e civile, la revoca dell'autorizzazione di cui all'articolo 3. La violazione dell'obbligo di cui al comma 3 è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire centomila a lire un milione] (12) (13).

(10) Comma così modificato dall'art. 3, L. 4 gennaio 1994, n. 11.

(11) Comma abrogato dall'art. 231, D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285.

(12) Con D.M. 8 febbraio 1992 (Gazz. Uff. 15 febbraio 1992, n. 38), è stato approvato il modello di ricevuta temporaneamente sostitutivo del documento di circolazione del mezzo di trasporto o di abilitazione alla guida.

(13) Comma soppresso dall'art. 2, L. 4 gennaio 1994, n. 11: si riporta di seguitoil testo del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 che integra quanto disposto dal presente articolo:

Art. 9. Estratto dei documenti di circolazione e di guida.

1. Quando per ragione d'ufficio i documenti di circolazione, la patente di guida e il certificato di abilitazione professionale, ovvero uno degli altri documenti previsti dall'art. 180, vengono consegnati agli uffici che ne hanno curato il rilascio per esigenze inerenti alle loro rispettive attribuzioni, questi ultimi provvedono a fornire, previo accertamento degli adempimenti prescritti, un estratto del documento che sostituisce a tutti gli effetti l'originale per la durata massima di sessanta giorni.

2. La ricevuta rilasciata dalle imprese o società di consulenza ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264, sostituisce l'estratto di cui al comma 1 per la durata massima di trenta giorni dalla data di rilascio, che deve corrispondere allo stesso giorno di annotazione sul registro-giornale tenuto dalle predette imprese o società. Queste devono porre a disposizione dell'interessato, entro trenta giorni dal rilascio della ricevuta, l'estratto di cui al comma 1 (13/a).

3. Chiunque abusivamente rilascia la ricevuta è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentoquarantamila a lire duemilionicentosessantamila. Alla contestazione di tre violazioni nell'arco di un triennio consegue la revoca dell'autorizzazione di cui all'articolo 3 della legge 8 agosto 1991, n. 264 (54). Ogni altra irregolarità nel rilascio della ricevuta è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire centottomila a lire quattrocentotrentaduemila (13/b).

4. Alla violazione di cui al comma 2, secondo periodo, consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire centottomila a lire quattrocentotrentaduemila (13/c).

(13/a) Comma così modificato dall'art. 3, L. 4 gennaio 1994, n. 11, come corretto con avviso pubblicato nella Gazz. Uff. 3 marzo 1994, n. 51.

(13/b) Comma così sostituito dall'art. 3, L. 4 gennaio 1994, n. 1.

(13/c) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'art. 40, D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360 (Gazz. Uff. 15 settembre 1993, n. 217, S.O.). Con D.M. 4 gennaio 1995 (Gazz. Uff. 9 gennaio 1995, n. 6) si è provveduto, ai sensi dell'art. 195, comma terzo, all'aggiornamento biennale della sanzione nella misura sopra riportata.



Art. 8. Tariffe.

1. Le tariffe minime e massime per l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto sono stabilite annualmente con decreto del Ministro dei trasporti, su conforme deliberazione di una commissione nominata con decreto del Ministro dei trasporti e composta da:

a) due rappresentanti del Ministero dei trasporti, di cui uno con funzioni di presidente ed uno con funzioni di supplente, designati dal Ministro dei trasporti fra i dirigenti o i funzionari con qualifiche equiparate della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione del Ministero dei trasporti;

b) due rappresentanti del Ministero della marina mercantile, di cui uno con funzioni di supplente, designati dal Ministro della marina mercantile fra i dirigenti o i funzionari con qualifiche equiparate del Ministero;

c) due rappresentanti del Ministero delle finanze, di cui uno con funzioni di supplente, designati dal Ministro delle finanze fra i dirigenti o i funzionari con qualifiche equiparate del Ministero;

d) quattro rappresentanti delle associazioni nazionali di categoria maggiormente rappresentative, di cui due con funzioni di supplente;

d-bis) due rappresentanti designati dall'Automobile Club d'Italia, di cui uno con funzioni di supplente (14).

2. I componenti della commissione di cui al comma 1 durano in carica tre anni. La commissione delibera a maggioranza dei componenti.

3. La vigilanza sul rispetto delle tariffe minime e massime di cui al comma 1 è esercitata dalle province e dai comuni. Le tariffe minime e massime di cui al comma 1 e quelle praticate dall'impresa o dalla società di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto devono essere permanentemente affisse in modo leggibile nei locali dell'impresa o della società di consulenza ove vengono acquisiti gli incarichi dei committenti.

4. All'atto del rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 3, il titolare dell'impresa o la società di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto sono tenuti a versare un contributo una tantum il cui importo è determinato con decreto adottato dal Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro del tesoro, in misura tale da assicurare la copertura degli oneri derivanti dal funzionamento della commissione di cui al comma 1.

(14) Lettera aggiunta dall'art. 2, L. 4 gennaio 1994, n. 11.



Art. 9. Vigilanza e sanzioni.

1. Le province e i comuni vigilano sull'applicazione della presente legge.

2. Il presidente della provincia, anche su iniziativa dei comuni, emana, in caso di accertate irregolarità nell'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto o di inosservanza delle tariffe minime e massime stabilite ai sensi dell'articolo 8, atto di diffida. Ove siano accertate irregolarità persistenti o ripetute, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire un milione a lire cinque milioni e l'autorizzazione di cui all'articolo 3 è sospesa per un periodo da uno a sei mesi.

3. Oltre che nel caso di cui al comma 4 dell'articolo 7, l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto è revocata quando vengano meno i requisiti di cui all'articolo 3 e quando siano accertati gravi abusi. In quest'ultimo caso si applica altresì la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire due milioni a lire dieci milioni, salva l'eventuale responsabilità civile e penale.

4. Chiunque esercita l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto senza essere in possesso della prescritta autorizzazione è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinque milioni a lire venti milioni. Ove difetti altresì l'attestato di idoneità professionale di cui all'articolo 5 si applica l'articolo 348 del codice penale.



Art. 10. Disposizioni transitorie.

1. Coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, esercitano effettivamente da oltre tre anni, sulla base di licenza rilasciata dal questore ai sensi dell'art. 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, l'attività di disbrigo di pratiche automobilistiche o gestiscono in regime di concessione o di convenzionamento con gli automobile club uffici di assistenza automobilistica, conseguono, a domanda, l'autorizzazione da parte della provincia anche in difetto del titolo di studio e dell'attestato di idoneità professionale previsti dall'articolo 5.

2. Nel caso in cui l'attività di cui al comma 1 sia esercitata effettivamente da almeno cinque anni, l'attestato di idoneità professionale di cui all'articolo 5 può essere ottenuto, a domanda del soggetto interessato, anche in difetto del richiesto titolo di studio.

3. Coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, non abbiano maturato i tre anni di esercizio effettivo dell'attività di cui al comma 1 conseguono, a domanda, l'autorizzazione da parte della provincia anche in difetto del titolo di studio e dell'attestato di idoneità professionale previsti dall'articolo 5, purché attestino di aver frequentato con profitto un corso di formazione professionale nella prima o nella seconda sessione utile. I medesimi soggetti possono proseguire comunque l'esercizio dell'attività fino al conseguimento dell'autorizzazione di cui all'articolo 3.

4. Ai fini del rilascio delle autorizzazioni di cui ai commi 1 e 3 del presente articolo, si prescinde dal possesso dei requisiti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera g).

5. I corsi di cui al comma 3 sono organizzati secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, sentiti l'Automobile Club d'Italia e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato (15).

(15) Così sostituito dall'art. 4, L. 4 gennaio 1994, n. 11. Vedi, anche, il D.Dirig. 2 luglio 1996.



Tabella A (articolo 1)

COMPITI E ADEMPIMENTI DELLE IMPRESE DI CONSULENZA

PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO

Consulenza, assistenza e adempimenti, compresa la richiesta delle prescritte certificazioni, relativi ai tipi di operazioni di cui alla tabella 3 allegata alla legge 1° dicembre 1986, n. 870, e successive modificazioni e integrazioni.

Consulenza, assistenza e adempimenti, compresa la richiesta delle prescritte certificazioni, connessi all'esercizio dell'attività di autotrasporto di cose o relativi ad iscrizioni, variazioni, cancellazioni e certificazioni connesse all'albo di cui alla legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni e integrazioni.

Consulenza, assistenza e adempimenti relativi a istanze, richieste e scritture private inerenti a veicoli, natanti e relativi conducenti, la cui sottoscrizione sia soggetta o meno ad essere autenticata, e relativi adempimenti di regolarizzazione fiscale.

Consulenza, assistenza e adempimenti, compresa la richiesta delle prescritte certificazioni, relativi alle formalità inerenti alla tenuta del pubblico registro automobilistico, secondo le voci di cui all'allegato B al decreto legislativo luogotenenziale 18 giugno 1945, n. 399, concernente la tabella degli emolumenti dovuti agli uffici del pubblico registro automobilistico, e successive modificazioni e integrazioni.

Consulenza, assistenza e adempimenti, compresa la richiesta delle prescritte certificazioni, per conversioni di documenti esteri e militari relativi a veicoli, natanti e relativi conducenti. Consulenza, assistenza e adempimenti, compresa la richiesta delle prescritte certificazioni, comunque imposti da leggi o regolamenti relativamente a veicoli, natanti e relativi conducenti.


D.M. 9 novembre 1992:

Definizione dei criteri relativi all'idoneità dei locali degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto ed all'adeguatezza della capacità finanziaria per l'esercizio della medesima attività (1).

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 1° dicembre 1992, n. 283.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI

Vista la legge 8 agosto 1991, n. 264, con la quale si disciplina l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto;

Visto l'art. 3, comma 1, lettera g), di detta legge, che demanda al Ministro dei trasporti la definizione dei criteri relativi all'idoneità dei locali degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto ed all'adeguatezza della capacità finanziaria per l'esercizio della medesima attività;

Considerata pertanto la necessità di provvedere alla definizione dei summenzionati criteri;

Decreta:

Art. 1.

1. I locali degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, riconosciuti idonei dall'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione, devono essere adibiti esclusivamente all'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, così come definita dall'art. 1 della legge 8 agosto 1991, n. 264.

2. L'altezza minima di tali locali è quella prevista dal regolamento edilizio vigente nel comune in cui ha sede lo studio di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

3. Tali locali devono comprendere:

a) un ufficio ed un archivio di almeno 30 m2 di superficie complessiva, con non meno di 20 m2 utilizzabili per il primo se posti in ambienti diversi. L'ufficio, areato ed illuminato, dovrà essere dotato di un arredamento atto a permettere un temporaneo, agevole stazionamento del pubblico;

b) servizi igienici composti da bagno ed antibagno illuminati ed areati.

4. In aggiunta a quanto previsto dal primo comma del presente articolo, qualora lo studio di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto sia in possesso anche dell'autorizzazione a svolgere attività di autoscuola, i locali destinati allo svolgimento dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto e di autoscuola potranno avere in comune l'ingresso e gli uffici di segreteria destinati alla ricezione del pubblico ed al ricevimento degli incarichi, sempre nell'osservanza di quanto prescritto al punto 3.

Art. 2.

I criteri stabiliti dal presente decreto non si applicano ai locali degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto che, alla data di entrata in vigore della legge 8 agosto 1991, n. 264, ovvero il 5 settembre 1991, esercitavano già attività di agenzia per il disbrigo di pratiche automobilistiche, autorizzata ai sensi dell'articolo 115 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.

Art 3.

I criteri stabiliti dal presente decreto si applicano anche alle imprese o società che, pur esercitando l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, prima dell'entrata in vigore della legge 8 agosto 1991, n. 264, trasferiscono la propria attività a qualsiasi titolo, esclusa l'ipotesi di sfratto, in locali diversi da quelli in cui l'attività di consulenza veniva esercitata anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 4.

1. Le imprese individuali e le società, già esercitanti l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto alla data del 5 settembre 1991, sulla base dell'autorizzazione di cui all'art. 115 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono esentate dal dimostrare l'adeguata capacità finanziaria di cui all'art. 3, comma 1, lettera g), della legge 8 agosto 1991, n. 264, fatto salvo il possesso dei requisiti di cui all'art. 3, comma 1, lettere c), d) ed e), della stessa legge.

2. Le imprese individuali e le società che richiedono alle province un'autorizzazione per iniziare ex novo attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, fatti salvi i requisiti previsti dalla legge 8 agosto 1991, n. 264, dovranno dimostrare di avere adeguata capacità finanziaria mediante una attestazione di affidamento nelle varie forme tecniche, rilasciata da parte di:

a) aziende o istituti di credito;

b) società finanziarie con capitale sociale non inferiore a cinque miliardi. L'attestazione deve avere riferimento ad un importo pari a L. 100.000.000, effettuata secondo lo schema allegato al presente decreto.

D.M. 9 dicembre 1992:

Definizione dei criteri per la programmazione numerica a livello provinciale, ed in rapporto con l'indice provinciale della motorizzazione civile, delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto (1).

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 22 dicembre 1992, n. 300.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI

Vista la legge 8 agosto 1991, n. 264, con la quale si disciplina l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto;

Visto l'art. 2, comma 2, di detta legge, che demanda al Ministro dei trasporti la definizione dei criteri per la programmazione numerica a livello provinciale, ed in rapporto con l'indice provinciale della motorizzazione civile, delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto;

Considerata pertanto la necessità di provvedere alla definizione dei summenzionati criteri;

Decreta:

Art. 1.

1. Il numero di autorizzazioni su base provinciale, per l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, è dato dalla relazione n=v/2.400 in cui:

n=numero agenzie;

v=numero dei veicoli circolanti immatricolati nella provincia.

Art. 2.

1. Nelle province in cui, in base alla determinazione eseguita secondo l'art. 1 del presente decreto, il numero delle autorizzazioni da concedere risultasse inferiore al numero degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, già operanti sul territorio alla data del 5 settembre 1991, in base alla licenza di cui all'art. 115 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, verranno rilasciate autorizzazioni in soprannumero, in misura tale da garantire comunque la riconversione di tutte le licenze valide ed operanti alla data di entrata in vigore della legge 8 agosto 1991, n. 264. Verranno rilasciate altresì autorizzazioni in soprannumero in caso di cessione di azienda per atto inter vivos o mortis causa, se riferite ad aziende già operanti alla data di entrata in vigore della legge 8 agosto 1991, n. 264.

2. Nelle province in cui il numero degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, operanti alla data di entrata in vigore della legge 8 agosto 1991, n. 264, risultasse inferiore rispetto al numero programmato di autorizzazioni, risultante in base alla determinazione eseguita secondo l'art. 1 del presente decreto, verranno rilasciate a cura delle province medesime un numero di autorizzazioni pari alla differenza tra il numero degli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto già operanti ed il numero di autorizzazioni programmate. Le nuove autorizzazioni verranno rilasciate a singole imprese o società in possesso dei requisiti previsti dalla legge 8 agosto 1991, n. 264, secondo criteri e modalità che le province, nel rispetto del presente decreto, indicheranno con proprio regolamento.



D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495:

Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (1).

Art. 337. (Art. 123 Cod. Str.) Attività di consulenza da parte degli enti pubblici non economici.

1. L'attività di consulenza degli enti pubblici non economici è disciplinata dalla legge 8 agosto 1991, n. 264, così come modificata dalla legge e integrata dalla legge 4 gennaio 1994, n.11. Essa è svolta dagli appositi uffici dipendenti, individuati tramite elenco da comunicare alle competenti provincie ed agli uffici periferici della Direzione Generale della M.C.T.C., entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. Tale elenco deve essere aggiornato ad ogni variazione che venga apportata allo stesso.(2)

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 dicembre 1992, n. 303, S.O.
(2) Articolo così sostituito dall'art.193, D.P.R. 16 settembre 1996, n.610 /Gazz. Uff. 4 dicembre 1996, n.284, S.O.)



D.M. 17 Febbraio 1993:

Determinazione dell'importo della cauzione pecuniaria da depositarsi presso l'amministrazione provinciale contestualmente al rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. (1)

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. del 26 marzo 1993, n°71.

IL MINISTERO DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTERO DELLA MARINA MERCANTILE e IL MINISTERO DELLE FINANZE

Vista la legge 8 agosto 1991, n°264, con la quale si disciplina l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

Visto l'art. 3, comma 4, di detta legge, con il quale si demanda al Ministro dei trasporti di concerto con i Ministri della marina mercantile e delle finanze la determinazione dell'entità della cauzione pecuniaria da depositarsi presso l'amministrazione provinciale contestualmente al rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1, stesso articolo, della legge citata.

Ritenuta la necessità di determinare l'importo della cauzione in argomento;

decreta:

articolo unico

1. La cauzione di cui all'art. 3, comma 4, della legge 8 agosto 1991, n°264, è determinata in £. 5.000.000.

  • La suddetta cauzione sarà versata contestualmente al rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1, mediante deposito su buono fruttifero da individuare da parte del depositante, a condizione che la provincia ne riconosca l'idoneità e l'affidabilità.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 17 febbraio 1993

Il Ministro dei trasporti: TESINI

Il Ministro della marina mercantile: TESINI

Il Ministro delle finanze: GORIA


L. 4 gennaio 1994, n. 11:

Adeguamento della disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto e della certificazione per conto di terzi. (1)

(1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 10 gennaio 1994, n. 6.

Art. 1.

1. La legge 8 agosto 1991, n. 264 , si applica anche alle attività di rilascio di certificazione per conto di terzi e agli adempimenti ad esse connessi, se previsti, alla data di entrata in vigore della stessa legge, nella licenza rilasciata dal questore ai sensi dell'articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, per il disbrigo di pratiche automobilistiche.

2. L'attività indicata al numero 1) della tabella 3 allegata alla legge 1° dicembre 1986, n. 870, è di esclusiva competenza delle autoscuole.

3. L'attività di consulenza per la circolazione di mezzi di trasporto è esercitata da imprese e società, ai sensi della citata legge n. 264 del 1991, nonché, limitatamente alle funzioni di assistenza e agli adempimenti relativi alle operazioni concernenti le patenti di guida e i certificati di abilitazione professionale alla guida di mezzi di trasporto, dalle autoscuole. Nello svolgimento della suddetta attività si applicano alle autoscuole le disposizioni di cui alla citata legge n. 264 del 1991.

4. L'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto esercitata direttamente dall'Automobile Club d'Italia ovvero dagli uffici in regime di concessione o di convenzionamento con gli automobile club istituiti successivamente alla data del 5 settembre 1991 è soggetta all'autorizzazione prevista dalla citata legge n. 264 del 1991. L'autorizzazione è rilasciata dalla provincia, nel rispetto del programma provinciale delle autorizzazioni di cui all'articolo 2, comma 3, della citata legge n. 264 del 1991, su richiesta dell'automobile club competente, direttamente a tale ente in relazione agli uffici dallo stesso specificamente indicati nella richiesta, purché i soggetti designati quali titolari degli uffici stessi siano in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 3 della citata legge n. 264 del 1991, nonché dell'attestato di idoneità professionale di cui all'articolo 5 della stessa legge. All'automobile club competente si applica l'articolo 9 della citata legge n. 264 del 1991 (2).

(2) Comma così modificato dall'art. 2, D.L. 25 novembre 1995, n. 501, nel testo modificato dalla relativa legge di conversione.

Art. 2.

1. All'articolo 2, comma 2, della legge 8 agosto 1991, n. 264, la parola: «sentite» è sostituita dalla seguente: «sentiti»; e dopo le parole: «associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale» sono inserite le seguenti: «e l'Automobile Club d'Italia».

2 ........................................................(3).

3 ........................................................(4).

4. Nei locali sede degli uffici dell'Automobile Club d'Italia (ACI) e degli automobile club possono essere svolte esclusivamente le attività dirette al conseguimento dei fini istituzionali dell'ACI stesso. Nei locali sede degli uffici delle società e delle imprese che esercitano l'attività di cui all'articolo 1 della citata legge n. 264 del 1991 possono essere svolti esclusivamente servizi relativi alla circolazione dei mezzi di trasporto.

(3) Aggiunge la lettera d-bis) all'art. 5, comma 1, L. 8 agosto 1991, n. 264.

(4) Aggiunge la lettera d-bis) all'art. 8, comma 1, L. 8 agosto 1991, n. 264.

Art. 3.

1. All'articolo 7, comma 2, della legge 8 agosto 1991, n. 264, le parole: «quindici giorni» sono sostituite dalle seguenti: «trenta giorni».

2. All'articolo 92, comma 2, del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285), le parole: «quindici giorni» sono sostituite dalle seguenti: «trenta giorni».

3 ........................................................(5).

4. Il comma 4 dell'articolo 7 della citata legge n. 264 del 1991 è abrogato.

(5) Sostituisce il comma 3 dell'art. 92, D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285.

Art. 4.

1 .....................................................(6).

2. Il decreto di cui al comma 5 dell'articolo 10 della citata legge n. 264 del 1991, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, è emanato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

3. Nel caso di trasferimento del complesso aziendale a titolo universale o a titolo particolare, l'avente causa è tenuto a richiedere a proprio favore il rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 3 della citata legge n. 264 del 1991 in sostituzione di quella del dante causa; contestualmente alla revoca di quest'ultima, l'autorizzazione è rilasciata previo accertamento del possesso dei prescritti requisiti da parte del richiedente.

4. In caso di decesso o di sopravvenuta incapacità fisica del titolare dell'impresa individuale, l'attività può essere proseguita provvisoriamente per il periodo massimo di due anni, prorogabile per un altro anno in presenza di giustificati motivi, dagli eredi o dagli aventi causa del titolare medesimo, i quali entro tale periodo devono dimostrare di essere in possesso dell'attestato di idoneità professionale di cui all'articolo 5 della citata legge n. 264 del 1991.

5. Nel caso di società, a seguito di decesso o di sopravvenuta incapacità fisica del socio o dell'amministratore in possesso dell'attestato di idoneità professionale, l'attività può essere proseguita provvisoriamente per lo stesso periodo di cui al comma 4, entro il quale un altro socio o un altro amministratore devono dimostrare di essere in possesso dell'attestato di idoneità professionale.

6. I soggetti subentranti ai sensi dei commi 4 e 5 del presente articolo, nel caso in cui non posseggano il titolo di studio richiesto, possono essere ammessi all'esame di cui all'articolo 5 della citata legge n. 264 del 1991 producendo, in sostituzione del titolo di studio, attestato di partecipazione al corso di formazione professionale di cui all'articolo 10, comma 3, della medesima legge n. 264 del 1991, come sostituito dal comma 1 del presente articolo.

7. Le disposizioni di cui al comma 6 circa l'ammissione all'esame ai fini del conseguimento dell'attestato di idoneità professionale si applicano anche al socio e ai familiari del titolare che, con atti certi e documenti probanti, dimostrino, entro il termine di due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di aver coadiuvato, alla data del 5 settembre 1991, il titolare stesso nella conduzione dell'impresa.

(6) Sostituisce l'art. 10, L. 8 agosto 1991, n. 264.


D.M. 1° settembre 1994:

Approvazione della tariffa degli emolumenti dovuti agli uffici del pubblico registro automobilistico. (1).

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 15 settembre 1994, n. 216.

IL MINISTRO DELLE FINANZE di concerto con IL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA

Visto il regio decreto-legge 15 marzo 1927, n. 436, concernente la disciplina dei contratti di compravendita degli autoveicoli e l'istituzione del pubblico registro automobilistico presso le sedi dell'Automobile club d'Italia;

Visto il regio decreto 29 luglio 1927, n. 1814, recante disposizioni d'attuazione e transitorie del citato regio decreto-legge 15 marzo 1927, n. 436;

Visto il decreto legislativo luogotenenziale 18 giugno 1945, n. 399, che approva le nuove tariffe delle tasse e degli emolumenti dovuti sugli atti da prodursi al pubblico registro automobilistico, e successive modificazioni;

Vista la legge 23 dicembre 1977, n. 952, concernente l'istituzione dell'imposta erariale di trascrizione;

Visto l'art. 7 della legge 9 luglio 1990, n. 187, che prevede la totale automazione degli uffici del pubblico registro automobilistico e la sostituzione dei volumi di formalità con un archivio magnetico centralizzato e consente che, con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia possano essere apportate modifiche ed aggiunte alle voci di cui alla tabella allegato B al decreto legislativo luogotenenziale 18 giugno 1945, n. 399;

Visto il decreto ministeriale 1° luglio 1991 che approva la nuova tabella dei diritti e degli emolumenti dovuti dagli utenti per le richieste di formalità al pubblico registro automobilistico;

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, con il quale è stato approvato il nuovo codice della strada;

Visto il decreto ministeriale 2 ottobre 1992, n. 514, contenente il regolamento d'attuazione della legge 9 luglio 1990, n. 187;

Decreta:

E' approvata l'acclusa tabella che stabilisce le nuove voci di tariffa e determina gli importi degli emolumenti da corrispondere all'Automobile club d'Italia per le formalità inerenti alla tenuta del pubblico registro automobilistico, per il rilascio dei relativi certificati e per le visure ed ispezioni da effettuarsi nel pubblico registro automobilistico. La nuova tabella si applica alle richieste di formalità, di documenti, di visure e ispezioni, presentate agli uffici del pubblico registro automobilistico a partire dal quinto giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.



Tabella TABELLA DEGLI EMOLUMENTI DOVUTI AGLI UFFICI DEL PUBBLICO REGISTRO AUTOMOBILISTICO

Articolo 1

Prima iscrizione o rinnovo dell'iscrizione di un veicolo nel pubblico registro automobilistico anche se con contestuale richiesta dell'annotazione dell'intestatario in leasing o della riserva della proprietà, annotazione del trasferimento di proprietà anche se con contestuale richiesta dell'annotazione dell'intestatario in leasing o della riserva della proprietà, trascrizione della riserva della proprietà, degli atti, domande giudiziali e sentenze previsti negli articoli da 2683 a 2695 del codice civile, annotazione, trascrizione o cancellazione di sentenza dichiarativa di fallimento, di decreto di ammissione al concordato preventivo e di decreto di ammissione all'amministrazione controllata, sequestro conservativo, pignoramento, iscrizione, rinnovazione, cancellazione ed altre modificazioni della garanzia reale e della riserva della proprietà sul veicolo, annotazione di ogni modificazione dei rapporti aventi per oggetto la garanzia reale iscritta sul veicolo, rettifica dell'iscrizione della proprietà e delle garanzie reali nonché delle annotazioni e trascrizioni di cui al presente articolo,

per ogni operazione . . . . . . . . . . . . . L. 40.500

Articolo 2

Annotazione della perdita o del rientro in possesso, della cessazione della circolazione, dell'intestazione e della cancellazione del leasing, della variazione o aggiornamento della residenza, dei dati di individuazione e delle caratteristiche del veicolo, rilascio successivo o duplicato del certificato di proprietà,

per ogni operazione . . . . . . . . . . . . . . L. 14.400

Articolo 3

Certificato dello stato giuridico attuale, certificato cronologico, copia di un atto o documento, di una nota, dichiarazione di conformità o certificato di origine depositato negli archivi del pubblico registro automobilistico anche se dichiarato conforme all'atto depositato,

per ogni certificato o copia . . . . . . . . . . . . L. 12.000

Articolo 4

Ispezione dello stato giuridico attuale, visura dei registri e delle note e titoli raccolti nei fascicoli d'ufficio,

per ogni ispezione o visura . . . . . . . . . . . . L. 5.500


D.M. 16 aprile 1996, n. 338:

Regolamento concernente i programmi di esame e le modalità di svolgimento degli esami di idoneità all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. (1)

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 29 giugno 1996, n. 151.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE di concerto con IL MINISTRO DELLE FINANZE

Vista la legge 8 agosto 1991, n. 264, con la quale si disciplina l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto;

Visto l'art. 5, comma 3, di detta legge con il quale si demanda al Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro delle finanze, di stabilire le modalità ed i programmi d'esame per il conseguimento dell'attestato di idoneità professionale all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto di cui al comma 1, stesso art. 5 della citata legge 8 agosto 1991, n. 264;

Vista la legge 4 gennaio 1994, n. 11, che ha recato modifiche alla legge 8 agosto 1991, n. 264;

Ritenuta la necessità di individuare detti programmi di esami e le modalità di svolgimento dei medesimi;

Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il prescritto parere del Consiglio di Stato, espresso nell'Adunanza generale del 6 luglio 1995;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988 (nota n. 450 del 5 febbraio 1996);

Adotta il seguente regolamento:

Art. 1.

1. I programmi relativi alle discipline individuate dall'art. 5, comma 3, della legge 8 agosto 1991, n. 264, nel cui ambito saranno individuati i quesiti a risposta multipla predeterminata su cui verterà l'esame di idoneità all'esercizio di attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, sono quelli indicati nell'allegato n. 1 al presente regolamento e costituente parte integrante del medesimo.

Art. 2.

1. Sono ammessi a sostenere gli esami per il conseguimento dell'attestato di idoneità professionale all'esercizio di attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, coloro che siano in possesso dei requisiti di cui all'art. 3, comma 1, lettere a), b), c), d), e) e che abbiano altresì conseguito, alla data fissata per sostenere l'esame, un diploma di istruzione superiore di secondo grado, o equiparato, in conformità al disposto dell'art. 5, comma 2, della legge 8 agosto 1991, n. 264.

2. I soggetti di cui all'art. 4, commi 4 e 5 della legge 4 gennaio 1994, n. 11, produrranno in sostituzione del diploma di istruzione superiore di secondo grado l'attestato di partecipazione al corso di formazione professionale di cui all'art. 10, comma 3, della legge 8 agosto 1991, n. 264, come reiterato dal comma 1 del medesimo art. 4 della legge 4 gennaio 1994, n. 11.

Art. 3.

1. Per partecipare agli esami per il conseguimento dell'attestato di idoneità professionale all'esercizio di attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, gli aspiranti dovranno rivolgere alla commissione regionale, o alla commissione provinciale nella provincia di Trento e Bolzano, istituito ai sensi della legge 8 agosto 1991, n. 264, art. 5, comma 1, come modificato dall'art. 2, comma 2, della legge 4 gennaio 1994, n. 11, competente per territorio di residenza dell'interessato, domanda in bollo, con firma apposta in calce alla medesima ed autenticata secondo le vigenti disposizioni.

2. La domanda dovrà essere compilata secondo lo schema di cui all'allegato 2 al presente regolamento di cui fa parte integrante, completando ogni sua voce, a seconda dei casi che ricorrono, e corredando la domanda stessa dei documenti indicati nel citato allegato 2.

3. Non si terrà conto delle domande che risultino incomplete, o che non siano sottoscritte, o la cui sottoscrizione non sia autenticata nelle forme di legge o che non siano corredate da tutti i documenti richiesti.

Art. 4.

1. Agli aspiranti ammessi o esclusi dalla prova d'esame, sarà data comunicazione mediante raccomandata con avviso di ricevimento, da inviare agli interessati, a cura della commissione di cui all'art. 3, almeno quindici giorni prima della prova d'esame stessa.

2. Ai fini della valutazione dei termini previsti dall'art. 10, comma 2, della legge 8 agosto 1991, n. 264, per la prosecuzione temporanea d'esercizio da parte dei soggetti previsti dal medesimo art. 10, comma 2, si valuta con esito negativo la prova la cui domanda d'ammissione sia stata a qualsiasi titolo respinta o la prova non sia stata sostenuta o comunque non portata a termine da parte dei candidati.

Art 5.

1. Per essere ammessi a sostenere l'esame, gli aspiranti dovranno essere muniti di uno dei documenti d'identità riconosciuti validi nello Stato ed in corso di validità.

2. L'esame, così come stabilito dall'art. 5, comma 3, della legge 8 agosto 1991, n. 264, consiste in una prova scritta basata su quesiti a risposta multipla predeterminata.

3. A ciascun aspirante verrà consegnata una scheda, predisposta dalla commissione di cui all'art. 3, contenente cinque quesiti per ciascuna delle cinque discipline oggetto d'esame, di cui all'allegato 1, per un totale quindi di venticinque quesiti.

4. La prova d'esame dura due ore ed è superata dai candidati che risponderanno in maniera esatta ad almeno quattro quesiti per ogni disciplina formante oggetto del programma d'esame.

5. Al termine di ogni seduta d'esame la commissione esaminatrice formerà l'elenco dei candidati che hanno sostenuto la prova, con l'indicazione per ciascuno del numero delle risposte esatte fornite per ogni singola disciplina. L'elenco, sottoscritto dal presidente e dal segretario, o da altro membro, sarà affisso nel medesimo giorno nella sede delle prove d'esame.

Art. 6.

1. Il calendario delle prove d'esame sarà fornito con separato provvedimento da emanarsi a cura del Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione.

2. Al calendario di cui al comma 1 sarà data la massima diffusione mediante affissione presso le sedi degli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione. Si provvederà altresì alla trasmissione dello stesso ai presidenti delle giunte regionali, nonché ai presidenti delle province di Trento e di Bolzano, per opportuna diffusione tramite i propri competenti uffici.

3. I calendari delle prove d'esame potranno, a discrezione della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione ed in funzione di problemi territoriali contingenti, essere differenziati per regione.



Allegato 1

DISCIPLINE D'ESAME

A) La circolazione stradale.

- Veicoli eccezionali e trasporti in condizione di eccezionalità.

- Nozione di veicolo.

- Classificazione e caratteristiche dei veicoli.

- Masse e sagome limiti.

- Traino di veicoli.

- Norme costruttive e di equipaggiamento.

- Accertamenti tecnici per la circolazione.

- Destinazione ed uso dei veicoli.

- Documenti di circolazione ed immatricolazione.

- Estratto dei documenti di circolazione e di guida.

- Circolazione su strada delle macchine agricole e delle macchine operatrici.

- Guida dei veicoli.

- Formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi.

- Formalità necessarie per il trasferimento di proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi e per il trasferimento di residenza dell'intestatario.

B) Il trasporto di merci.

- Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi.

- Comitati dell'albo e loro attribuzioni.

- Iscrizioni nell'albo, requisiti e condizioni.

- Iscrizioni delle imprese estere.

- Fusioni e trasformazioni.

- Abilitazioni per trasporti speciali.

- Variazioni dell'albo.

- Sospensioni dall'albo.

- Cancellazione dall'albo.

- Sanzioni disciplinari.

- Effetti delle condanne penali.

- Reiscrizioni, decisioni, competenze, ricorsi.

- Omissione di comunicazioni all'albo.

- Autorizzazioni.

- Tariffe a forcella per i trasporti di merci.

- Documentazione obbligatoria per il trasporto di cose per conto di terzi.

- Trasporto merci in conto proprio.

- Licenze.

- Commissione per le licenze, esame e parere.

- Elencazione delle cose trasportabili.

- Revoca delle licenze.

- Ricorsi.

- Servizi di piazza e di noleggio.

- Esenzioni dal disciplinamento del trasporto merci.

- Trasporti internazionali.

C) Navigazione.

- Accenni sulle norme che regolano la navigazione in generale.

- Acque marittime entro ed oltre sei miglia dalla costa.

- Navi e galleggianti.

- Unità da diporto.

- Costruzione delle imbarcazioni da diporto.

- Accertamenti e stazzatura delle imbarcazioni e delle navi.

- Iscrizione ed abilitazione alla navigazione delle imbarcazioni e delle navi da diporto.

- Rilascio, rinnovo ed aggiornamento delle licenze.

- Visite periodiche ed occasionali delle imbarcazioni e delle navi.

- Collaudo e rilascio certificato d'uso dei motori.

- Competenze del R.I.Na.

- Iscrizione nei registri di imbarcazioni e navi (per dichiarazione di costruzione, prima iscrizione, trasferimento). Cancellazione dai registri.

- Trascrizione nei registri di atti relativi alla proprietà e di altri atti e documenti per i quali occorre la trascrizione; iscrizione o cancellazione di ipoteche; rilascio estratto matricolare o copia di documenti.

- Autorizzazione per la navigazione temporanea di prova e licenza provvisoria di navigazione.

- Noleggio e locazione.

- Importazione ed esportazione delle imbarcazioni, delle navi e dei motori.

- Regime fiscale ed assicurativo.

- Esami per il conseguimento dell'abilitazione al comando ed alla condotta di imbarcazioni.

- Esami per il conseguimento dell'abilitazione al comando di navi.

- Esami per il conseguimento dell'abilitazione alla condotta di motori.

- Validità e revisione delle patenti nautiche.

- Norme per l'esercizio dello sci nautico.

D) Il P.R.A.

- Legge del P.R.A.

- Legge istitutiva I.E.T.

- Compilazione delle note.

- Iscrizioni.

- Trascrizioni.

- Annotazioni.

- Cancellazioni.

E) Il regime tributario.

- Le imposte dirette ed indirette in generale.

- L'IVA: classificazione delle operazioni, momento impositivo.

- Fatturazione delle operazioni.

- Fatturazione delle prestazioni professionali.

- Ricevuta fiscale: forma e contenuti.

- Il princìpio di territorialità dell'imposta: operazioni internazionali e intercomunitarie.

- Registri contabilità IVA.

- Dichiarazione annuale IVA.

- Regimi speciali per la determinazione del reddito d'impresa e dell'IVA.

- Imposte indirette relative alla circolazione dei veicoli.



Allegato 2
SCHEMA DI DOMANDA

Al presidente della commissione per la regione/provincia ....

(legge 8 agosto 1991, n. 264)

Il sottoscritto . . . . . . . . . . . nato in . . . . . . . il . . . . . . . . . residente in . . . . . . . . . . . . . chiede di essere ammesso a sostenere gli esami, nella prossima seduta all'uopo destinata, per il conseguimento dell'attestato di idoneità professionale all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto di cui all'art. 5 della legge n. 264 del 1991.

Dichiara di essere in possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d), e) del comma 1 dell'art. 3 della legge n. 264 del 1991.

Dichiara altresì di essere/non essere [*] in possesso dei requisiti previsti dall'art. 10, comma 2, della legge n. 264 del 1991.

Allega la seguente documentazione:

1) ricevuta del pagamento del diritto di segreteria;

2)* copia autenticata della licenza rilasciata ai sensi dell'art. 115 del T.U.L.P.S.;

3)* copia autenticata del diploma/diploma equiparato [*] di . . . . . . . . . . . . ., rilasciato da . . . . . . . . . .;

4) certificato generale del casellario;

5) certificati carichi pendenti rilasciati dalla procura della Repubblica e dalla pretura circondariale;

6) certificato di residenza;

7) certificato di cittadinanza.


Il richiedente

................................................................


Autentica di firma .............................................


[*] Indicare solo il caso che ricorre.


D.M. 26 Aprile 1996:

Determinazione dell'importo una tantum dovuto alle imprese esercenti attività di consulenza (1).


(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. del 416 luglio 1996, n°165.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DEL TESORO

Vista la legge 8 agosto 1991, n°264, con la quale si disciplina l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

Visto l'art. 8, comma 4, di detta legge, con il quale si demanda al Ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con il Ministro del tesoro, la determinazione del contributo una tantum per la copertura degli oneri derivanti dal funzionamento della commissione di cui al comma 1 stesso articolo, da versarsi contestualmente al rilascio dell'autorizzazione di cui all'art. 3, comma 1, della legge in argomento;

decreta:

articolo unico

1. Il contributo una tantum di cui all'art. 8, comma 4, della legge 8 agosto 1991, n°264, è determinato in £. 50.000.

2. L'importo del contributo una tantum da versarsi sul capo XV, capitolo 2454, art. 01, sarà destinato ad assicurare la copertura degli oneri derivanti dal funzionamento delle commissioni di cui al comma 1, art.8 della legge 8 agosto 1991, n°264.

3. Il gettone di presenza per le riunioni della suddetta commissione è fissato in £. 3.000 lorde, in conformità al disposto della legge 5 giugno 1967, n°417.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 26 aprile 1996

Il Ministro dei trasporti e della navigazione: CARAVALE

p. Il Ministro delle tesoro: GIARDA



D. Dirig. 2 luglio 1996:

Attestati di idoneità professionale all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. (1)

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 23 luglio 1996, n. 171.

IL DIRETTORE GENERALE DELLA MOTORIZZAZIONE CIVILE E DEI TRASPORTI IN CONCESSIONE

Visto l'art. 5, comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264 «Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto», ed in specie il comma 1 del medesimo art. 5 che prevede il rilascio dell'attestato di idoneità professionale all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, da parte della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, previo superamento di un esame di idoneità svolto davanti ad apposite commissioni regionali;

Visto l'art. 5, comma 4, della predetta legge, che esonera dal sostenere l'esame di idoneità professionale i dirigenti preposti agli uffici di assistenza automobilistica degli automobile club che siano in servizio da almeno quindici anni;

Visto l'art. 10 della citata legge, come sostituito dall'art. 4 della legge 4 gennaio 1994, n. 11 «Adeguamento della disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto e della certificazione per conto di terzi», ed in specie il comma 2 del medesimo art. 4, il quale prevede che l'attestato di idoneità professionale è ottenuto a domanda da coloro che abbiano effettivamente esercitato l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, sulla base di licenza rilasciata ai sensi dell'art. 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, da almeno cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge 8 agosto 1991, n. 264, anche se privi del titolo di studio già previsto dall'art. 10, comma 1, della predetta legge 8 agosto 1991, n. 264;

Ritenuto di dover provvedere a quanto in premessa;

Decreta:

Art. 1.

1. L'attestato di idoneità professionale, nel modello conforme a quello di cui all'allegato 1 al presente decreto, è rilasciato su richiesta degli interessati, da prodursi in bollo, rivolta all'ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, di cui al comma 2 ed inoltrata allo stesso ufficio dalla commissione di cui all'art. 5 della legge 8 agosto 1991, n. 264, innanzi alla quale l'interessato ha sostenuto l'esame di idoneità.

2. Il predetto attestato è rilasciato dal Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, sulla base di una comunicazione effettuata direttamente all'ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, che ha sede nel capoluogo di regione, ad opera della commissione esaminatrice la quale, oltre alla richiesta dell'interessato, così come previsto al comma precedente, è tenuta a trasmettere copia del relativo verbale d'esame.

Art. 2.

1. L'attestato di idoneità professionale, nel modello conforme a quello di cui all'allegato 2 al presente decreto, è rilasciato dal Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, a richiesta degli interessati, da prodursi in bollo, diretta all'ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, competente per territorio.

2. La richiesta di cui al comma precedente dovrà essere corredata dai seguenti documenti:

a) copia autenticata della licenza rilasciata dal questore ai sensi dell'art. 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (3), dalla quale risulti l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di consulenza automobilistica così come definita dall'art. 1 della legge 8 agosto 1991, n. 264. Ove detto documento sia stato depositato presso la provincia, copia conforme dello stesso o idonea certificazione rilasciata dalla provincia, attestante il deposito del documento presso i propri uffici e contenente i dati relativi alla data di primo rilascio della licenza;

b) nel caso di soggetti che gestiscono in regime di concessione o convenzionamento con gli Automobile club uffici di assistenza automobilistica, copia autenticata dell'atto di concessione o convenzionamento recante data certa;

c) nel caso di dirigenti preposti agli uffici di assistenza automobilistica degli automobile club, attestato rilasciato dal competente automobile club provinciale, dal quale risulti che l'interessato ha maturato almeno quindici anni di servizio alla data del 5 settembre 1991;

d) idonei documenti, rilasciati dalle competenti autorità, comprovanti i requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) dell'art. 3, comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264. Nel caso di società si applica il disposto di cui all'art. 3, comma 2, della legge 8 agosto 1991, n. 264;

e) indicazione del numero o dei numeri, se variati nel tempo, di codice meccanografico della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione con i quali l'impresa o società ha operato presso gli uffici della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, e delle relative date di rilascio.

3. L'ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione competente per territorio, verificata la rispondenza dei dati dichiarati dall'interessato accerta, salvo quanto disposto al successivo comma 4, l'effettivo esercizio dell'attività di consulenza automobilistica svolto sin dal quinquennio antecedente alla data del 5 settembre 1991.

4. Sulla base delle dichiarazioni contenute nell'attestato di cui alla lettera c) del comma precedente, l'ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione competente per territorio verifica che l'interessato presti ancora servizio in qualità di dirigente preposto ad un ufficio di assistenza automobilistica degli automobile club, alla data della richiesta dell'attestato di idoneità professionale.

(Si omettono gli allegati)


NUOVO CODICE DELLA STRADA

Art. 92 . Estratto dei documenti di circolazione o di guida.

1. Quando per ragione d'ufficio i documenti di circolazione, la patente di guida e il certificato di abilitazione professionale, ovvero uno degli altri documenti previsti dall'art. 180, vengono consegnati agli uffici che ne hanno curato il rilascio per esigenze inerenti alle loro rispettive attribuzioni, questi ultimi provvedono a fornire, previo accertamento degli adempimenti prescritti, un estratto del documento che sostituisce a tutti gli effetti l'originale per la durata massima di sessanta giorni.

2. La ricevuta rilasciata dalle imprese o società di consulenza ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264, sostituisce l'estratto di cui al comma 1 per la durata massima di trenta giorni dalla data di rilascio, che deve corrispondere allo stesso giorno di annotazione sul registro-giornale tenuto dalle predette imprese o società. Queste devono porre a disposizione dell'interessato, entro trenta giorni dal rilascio della ricevuta, l'estratto di cui al comma 1 (54/a).

3. Chiunque abusivamente rilascia la ricevuta è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentoquarantamila a lire duemilionicentosessantamila. Alla contestazione di tre violazioni nell'arco di un triennio consegue la revoca dell'autorizzazione di cui all'articolo 3 della legge 8 agosto 1991, n. 264 (54). Ogni altra irregolarità nel rilascio della ricevuta è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire centottomila a lire quattrocentotrentaduemila (54/b).

4. Alla violazione di cui al comma 2, secondo periodo, consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire centottomila a lire quattrocentotrentaduemila (55).

(54/a) Comma così modificato dall'art. 3, L. 4 gennaio 1994, n. 11, come corretto con avviso pubblicato nella Gazz. Uff. 3 marzo 1994, n. 51.

(54/b) Comma così sostituito dall'art. 3, L. 4 gennaio 1994, n. 1.

(55) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre 1993, dall'art. 40, D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360 (Gazz. Uff. 15 settembre 1993, n. 217, S.O.). Con D.M. 4 gennaio 1995 (Gazz. Uff. 9 gennaio 1995, n. 6) si è provveduto, ai sensi dell'art. 195, comma terzo, all'aggiornamento biennale della sanzione nella misura sopra riportata.

Art. 337 . Attività di consulenza da parte degli enti pubblici non economici.

Codice Civile (artt. 2215 - 2216)

2215. Libro giornale e libro degli inventari. (1) Il libro giornale [c.c. 2214] e il libro degli inventari, prima di essere messi in uso, devono essere numerati progressivamente in ogni pagina e bollati [c.c. 2710] in ogni foglio dall'ufficio del registro delle imprese o da un notaio secondo le disposizioni delle leggi speciali. L'ufficio del registro o il notaio deve dichiarare nell'ultima pagina dei libri il numero dei fogli che li compongono (2).

(1) Vedi l'art. 20, L. 6 agosto 1990, n. 223 sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato. (2) Per quanto riguarda il bollo vedi il D.M. 20 agosto 1992.


2216. Contenuto del libro giornale. Il libro giornale [c.c. 2214] deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all'esercizio dell'impresa (1).

(1) Articolo così sostituito dall'art. 7-bis, D.L. 10 giugno 1994, n. 357, convertito, con modificazioni, con L. 8 agosto 1994, n. 489. Il testo precedente, come modificato dall'art. 8, L. 30 dicembre 1991, n. 413, così disponeva: «Contenuto e vidimazione del libro giornale. - Il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all'esercizio dell'impresa e il volume in corso deve essere presentato per la vidimazione all'ufficio del registro delle imprese o da un notaio entro la fine del secondo mese successivo alla scadenza di ciascun anno dalla data di bollatura di cui all'articolo 2215».



COMPETENZE ORGANI AMMINISTRATIVI

  1. Consiglio Provinciale:
    • approvazione del Regolamento e sue modifiche o integrazioni
  2. Dirigente:
    • rilascio nuove autorizzazioni
    • rilascio autorizzazioni per variazione di titolarità, trasferimento in altro comune, trasformazioni societarie
    • sanzioni amministrative pecuniarie
    • sospensione e revoca dell'autorizzazione
    • nulla osta per trasferimento sede
    • autorizzazione definitiva per nuove autorizzazioni o variazioni di quelle esistenti
    • emissione di provvedimenti di richiamo e diffida
    • variazione dei locali e trasferimento della sede
    • visto di conformità per tariffe e orari
    • autorizzazione provvisoria per dodici mesi (caso eredità)
    • sospensione provvisoria per sei mesi (caso eredità)
    • presa d'atto ingresso o recesso di soci
    • aggiornamento per cambio denominazione
    • presa d'atto sospensione attività per gravi motivi
    • rilascio tessere di accesso agli uffici pubblici

torna su

trasporti@cittametropolitana.ve.it - fax (0039) 041 2501256