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SERVIZI ALLA CIRCOLAZIONE: EDUCAZIONE STRADALE E PRONTO SOCCORSO

EDUCAZIONE ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE
(ing. Alessandro Leon (tel. 041-2501907)

IL PATENTINO PER I CICLOMOTORI

Introduzione
Un po’ di storia
Come si ottiene il patentino
Dove si frequenta il corso di preparazione
Come è strutturato il corso di preparazione
L’esame finale
La sanzione per chi guida senza patentino
La realizzazione dei corsi presso le scuole
Il Protocollo d’intesa nella Provincia di Venezia

Introduzione

Il Nuovo Codice della Strada, recentemente modificato, prevede che dal 1° luglio 2004, i ragazzi e le ragazza minorenni, di età superiore a quattordici anni, la minima necessaria anche in precedenza,  per guidare un ciclomotore devono ottenere il “certificato di idoneità alla guida”, detto anche “patentino”, rilasciato dall’ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri (ex Motorizzazione Civile).

Dal 1° luglio 2005 l’obbligo di possedere il patentino è esteso anche ai maggiorenni che non possiedano un’altra patente di guida.

Un po’ di storia

Il certificato d’idoneità alla guida dei ciclomotori è stato inserito con molte difficoltà nel testo del Nuovo Codice della Strada, che originariamente non lo prevedeva.

Se ne parla per la prima volta nel 2001, con la Legge Delega n. 85 del 22.03.2001, quando il Parlamento introduce in Italia il "principio di idoneità alla guida del ciclomotore", già presente nella maggior parte dei paesi europei.

Il Governo nel 2002, con il Decreto Legislativo n. 9 del 15.01.2002, stabilisce le regole per l'ottenimento del “patentino”, prevedendo che i corsi di preparazione all'esame per il rilascio possono essere svolti sia dalle autoscuole (corsi di 12 ore a pagamento), sia dalle scuole secondarie (corsi di 20 ore gratuiti), e fissando la data di entrata in vigore nel 01.01.2003.

Il Parlamento nel 2002, con il Decreto-Legge n. 236 del 25.10.2002, sposta la data al 30.06.2003.

Sempre il Parlamento nel 2003, con il Decreto-Legge n. 151 del 27.06.2003, stabilisce che il possesso del “patentino” per la guida del ciclomotore diventerà obbligatorio dal 01.07.2004. Le scuole dovranno, a partire dall’anno scolastico 2003-4, tenere specifici corsi di preparazione per tutti gli studenti che lo richiederanno.

Con la conversione in Legge del Decreto-Legge il 31/07/2003, il Parlamento estende anche ai maggiorenni privi di altra patente l'obbligo dell'abilitazione alla guida del ciclomotore, stabilendo  l’entrata in vigore del nuovo provvedimento per il 01.07.2005.

Come si ottiene il patentino

Per ottenere il patentino è necessario:

§       seguire uno specifico corso di preparazione;

§       superare un esame teorico finale, entro un anno dalla conclusione del corso di preparazione.

A differenza delle patenti di guida per motocicli e autovetture, non è prevista una prova pratica di guida, e all’esame teorico non ci si può presentare da “privatisti”, perché bisogna dimostrare di aver seguito il corso di preparazione presso gli istituti autorizzati.

Dove si frequenta il corso di preparazione

In via principale i corsi di preparazione sono organizzati dalle autoscuole, che per loro stessa natura sono il principale soggetto titolato all’istruzione e alla formazione dei conducenti, riconosciute e autorizzate dalla Provincia sulla base delle disposizioni previste dal Nuovo Codice della Strada e dal relativo regolamento di esecuzione: i corsi sono ovviamente a pagamento.

Per agevolare tuttavia l’ottenimento del patentino da parte degli studenti, e tenuto conto che da anni l’insegnamento dell’educazione stradale è stato inserito nei programmi scolastici nazionali, è stato anche previsto che i giovani che frequentano scuole, statali e non statali, di istruzione secondaria (medie inferiori e superiori ) possono partecipare gratuitamente a corsi organizzati all'interno della scuola stessa, nell'ambito dell'autonomia scolastica.

Come è strutturato il corso di preparazione

Il corso svolto presso le scuole a titolo gratuito ha durata di 20 ore, così ripartite:

a)   4 ore da destinare alle norme di comportamento;

b)   6 ore da destinare alla segnaletica e altre norme di circolazione;

c)   2 ore da destinare all'educazione al rispetto della legge;

d)   8 ore ulteriori di educazione alla convivenza civile.

Il corso svolto presso le autoscuole ha invece una durata di sole 12 ore, perché non si prevedono otto ore di educazione alla convivenza civile.

La partecipazione alle lezioni deve essere annotata in registri conformi al modello ministeriale, che devono essere custoditi dalle scuole: il modello è stato tuttavia rielaborato per tener conto delle specificità dei corsi presso le scuole, soprattutto per poter segnale la frequenza alla singola ora di lezione. Non sono infatti ammesse assenze, salvo che per non più di tre ore delle otto di educazione alla convivenza civile.

Per l'organizzazione dei corsi, la scuola deve individuare al proprio interno un operatore responsabile della gestione.

L’organizzazione dettagliata dei corsi è stata stabilita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con decreto 30.06.2003.

L’esame finale

L’esame finale viene svolto da un funzionario esaminatore del Dipartimento per i trasporti terrestri, da solo se il corso è stato organizzato presso un’autoscuola, assieme all'operatore responsabile della gestione dei corsi se il corso è stato organizzato presso una scuola.

La prova d’esame, della durata di 30 minuti, consiste in un questionario di dieci domande con tre risposte ciascuna, del tipo "vero o falso", predisposto dal Ministero delle  Infrastrutture e dei Trasporti sulla base di un insieme di quiz pubblicati e disponibili per la preparazione. Non sono ammessi più di 4 errori.

Gli argomenti dell’esame sono i seguenti:

a) segnali di pericolo e segnali di precedenza;

b) segnali di divieto;

c) segnali di obbligo;

d) segnali di indicazione e pannelli integrativi;

e) norme sulla precedenza;

f) norme di comportamento;

g) segnali luminosi, segnali orizzontali;

h) fermata, sosta e definizioni stradali;

i) cause di incidenti e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione;

l) elementi del ciclomotore e loro uso;

m) comportamenti alla guida del ciclomotore e uso del casco;

n) valore e necessità della regola;

o) rispetto della vita e comportamento solidale;

p) la salute;

q) rispetto dell'ambiente.

L’esame deve essere sostenuto e superato entro un anno dalla data di termine del corso di preparazione.

Le disposizioni di dettaglio per lo svolgimento degli esami sono state date dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con circolare del 16.12.2003, integrata successivamente con circolare del 25.06.2004.

Alla domanda di ammissione all’esame, sottoscritta dall’alunno, da un genitore e dal responsabile del corso che attesta la regolarità della frequenza, devono essere unite le attestazioni  di tre versamenti, di importo pari a € 16,00 ciascuno, il primo sul c.c.p. n. 9001 - diritti DTTSIS per l’effettuazione dell’esame, il secondo e il terzo sul c.c.p. n. 4028 - imposte di bollo, uno per la domanda e uno per il patentino: nel caso l’esame non sia superato o non ci si sia per qualsiasi motivo presentati all’esame, è così possibile farsi restituire la terza attestazione, e riutilizzare il versamento per gli esami successivi, entro un anno dalla data di conclusione del corso di preparazione.

Il patentino è di colore verde, e il suo aspetto è stato approvato con decreto del 21.08.2003.

La sanzione per chi guida senza patentino

Particolarmente grave è la sanzione per il minorenne che, non munito di patente, guida ciclomotori senza aver conseguito il patentino dal 01.07.2004: la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 541,80 a € 2.168,25.

La realizzazione dei corsi presso le scuole

Per agevolare la realizzazione dei corsi, è previsto che le scuole possono stipulare convenzioni a titolo gratuito con comuni, autoscuole, istituzioni ed associazioni pubbliche e private impegnate in attività collegate alla circolazione stradale: queste convezioni possono essere basate su protocolli d’intesa sottoscritti a livello provinciale dagli uffici competenti (Province e Uffici del Dipartimento Trasporti Terrestri).

Per la copertura dei costi di organizzazione dei corsi tenuti presso le scuole, il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca dovrebbe ricevere una quota delle entrate derivanti dall’applicazione delle sanzioni amministrative in materia di circolazione stradale, ma dato l’elevato numero dei giovani interessati a seguite i corsi si è ben presto reso necessario ricercare fondi aggiuntivi: peraltro, il Nuovo Codice della Strada, che stabilisce che anche gli altri enti competenti in materia di viabilità, come i comuni e le province, stanzino quote delle entrate da sanzioni amministrative per favorire l’impegno delle scuole pubbliche e private per l’organizzazione dei corsi per conseguire l’attestato di idoneità per condurre ciclomotori.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunque assunto a proprio carico i costi di trasferta del personale esaminatore presso le scuole, alleggerendo i costi complessivi di organizzazione dei corsi e degli esami.

Data l’importanza della materia della sicurezza stradale soprattutto per i minorenni, l’intenzione dello Stato è evidentemente quella di coinvolgere tutti gli enti competenti per trovare le risorse finanziarie necessarie a avviare anche i corsi per i patentini.

Il 31 ottobre 2003 il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca ha pubblicato una circolare che contiene le linee guida per lo svolgimento dei corsi gratuiti organizzati nelle scuole per il conseguimento del patentino, con i relativi allegati (stralci della normativa di riferimento, programma dei corsi organizzato in moduli, questionario d’esame).

 

Tutti i quiz per il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore

 

Il Protocollo d’intesa nella Provincia di Venezia

La Giunta provinciale di Venezia, attraverso l’Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti, ha ritenuto opportuno provvedere per uniformare a livello provinciale le modalità di organizzazione dei corsi di preparazione all’esame da istituirsi presso le scuole superiori, prevedendo anche di fornire un supporto organizzativo e finanziario degli stessi in fase di prima attuazione.

Utilizzando la possibilità prevista dal Nuovo Codice della Strada, l’Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti ha pertanto concordato con il Centro Servizi Amministrativi provinciale del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con tutti i soggetti interessati, assumendosi in particolare i seguenti impegni:

1.     coordinamento delle tariffe applicate dalle autoscuole alle scuole per ciascuna ora di lezione effettuata da proprio personale, regolarmente autorizzato dalla Provincia;

2.     individuazione dei requisiti particolari che devono essere posseduti dal suddetto personale per la specifica attività di insegnamento a minorenni;

3.     raccolta delle disponibilità a svolgere le suddette attività di insegnamento da parte delle autoscuole e formazione di un elenco provinciale degli insegnanti che possiedono i suddetti requisiti, da pubblicizzare presso le scuole;

4.     vigilanza sulla regolare effettuazione dei corsi, sulla tenuta della documentazione e sull’effettuazione degli esami;

5.     messa a disposizione dei documenti per la richiesta di iscrizione al corso di preparazione, la richiesta di ammissione all’esame e dei registri di frequenza, su schema uniforme;

6.     disponibilità massima per ciascuna istituzione scolastica di un finanziamento pari a € 500,00 per la realizzazione e gestione di ciascun corso, da liquidarsi e pagarsi a seguito di rendicontazione delle spese effettivamente sostenute per le docenze e organizzative;

7.     assegnazione degli importi secondo un programma da concordare con le istituzioni scolastiche, con l’obiettivo di una omogenea copertura del territorio per distretto e sulla base del numeri di corsi proposti;

8.     finanziamento iniziale di € 33.118,99, con cui sarà possibile avviare n. 66 corsi per n. 1590 studenti.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto dall’Ufficio Provinciale DTT di Venezia, dall’Osservatorio per la Sicurezza Stradale della Provincia di Venezia, le associazioni di categoria delle autoscuole UNASCA e Confedertaai e l’ANCMA, rappresentativa delle imprese costruttrici dei ciclomotori, per uniformare a livello provinciale le modalità di organizzazione dei corsi gratuiti per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori, che saranno attivati dalle istituzioni di istruzione scolastica secondaria e conclusi entro l’anno scolastico 2003-2004.

Le associazioni di categoria delle autoscuole si sono in particolare impegnate a garantire che le autoscuole interessate a fornire il personale insegnante dei corsi praticheranno alle istituzioni scolastiche il prezzo di € 20,00 per ciascuna ora di lezione effettuata da proprio personale regolarmente autorizzato dalla Provincia, e che il personale designato abbia preferibilmente seguito uno specifico corso di aggiornamento finalizzato all’insegnamento dell’educazione stradale nelle scuole, i cui nominativi dovranno essere comunicati alla Provincia stessa  -  Servizio Trasporti.

Per le autoscuole interessate ad aderire all'iniziativa è stato predisposto un modulo da compilare e inviate anche via telefax.

Interessa anche la disponibilità dell’Osservatorio per la Sicurezza Stradale della Provincia di Venezia e del’ANCMA a distribuire gratuitamente materiale didattico alle scuole che ne facciano richiesta, tramite il Centro Servizi Amministrativi.

I singoli Comuni che riterranno di aderire al Protocollo potranno precisare in quella sede i rispettivi impegni per agevolare la tenuta dei corsi.

  Elenco delle autoscuole che hanno segnalato la disponibilità di proprio personale.


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