1

www.cittametropolitana.ve.it
Home trasporto pubblico locale
Legislazione:
Circolare N. 101/92

D.Lgs. 30 aprile 1992, n° 285 Nuovo codice della strada. (estratto per servizi di trasporto pubblico)

L. 10 aprile 1981, n° 151 Ordinamento, la ristrutturazione ed il potenziamento dei trasporti pubblici locali.

Legge regionale 6 agosto 1993, n° 33 Disciplina delle tasse sulle concessioni regionali.

Legge Regionale 2 agosto 1994, n° 35 Sanzioni amministrative
Legge Regionale 14 settembre 1994, n° 46 Disciplina degli autoservizi atipici.
Legge Regionale 8 maggio 1985, n. 54 Organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale.
D.Lgs. 22 giugno 1991, n° 230 Approvazione della tariffa delle tasse sulle concessioni regionali
D.M. 20 dicembre 1991, n° 448 attuazione direttiva CCE n°438 21/6/1989 (modifica la n°562 12/11/1974) trasporti naz. e intern.
D.P.R. 22 aprile 1994, n° 369 semplificazione del procedimento concessione autolinee ordinarie
L. 28 settembre 1939, n° 1822 Disciplina autoservizi di linea
Facsimile attestati
Tessere
Sanzioni


TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: LEGISLAZIONE:

Legge Regionale 14 settembre 1994, n° 46:
Disciplina degli autoservizi atipici.

1. Autoservizi atipici.

1. Gli autoservizi atipici sono caratterizzati dalla prestazione di servizio offerta in modo continuativo o periodico, con itinerari, orari e frequenze prestabilite e sono rivolti ad una fascia omogenea di viaggiatori individuabili sulla base di un rapporto preesistente che li leghi non tra essi, ma al soggetto che predispone e organizza il servizio.

2. La prestazione del servizio è collegata alla preventiva stipulazione di un apposito contratto privato di trasporto per il quale non è riconosciuto il carattere di pubblica utilità da parte degli enti competenti. L'onere del trasporto è a totale carico del committente.

3. I servizi possono essere esercitati solo da soggetti muniti di apposita autorizzazione rilasciata dagli enti competenti.

4. I servizi sono affidati alle aziende di trasporto titolari di concessioni di servizi pubblici di linea o di autorizzazione di noleggio con conducente, che per tale attività sono tenute ad utilizzare esclusivamente autobus immatricolati per i servizi di linea o di noleggio.

5. Gli enti competenti, in deroga al contingentamento determinato dal Consiglio regionale, possono rilasciare autorizzazioni al noleggio di autobus con conducente ad uso esclusivo di servizi di scuolabus, effettuati con veicoli di colorazione gialla con la scritta «scuolabus ovvero di «veicoli speciali adibiti esclusivamente al trasporto disabili, dotati di idoneo equipaggiamento.



2.
Esercizio delle funzioni.

1. Le funzioni amministrative relative ai servizi atipici che si svolgono all'interno di un bacino di traffico ed interessanti il territorio di più comuni sono delegate alle province.

2. I servizi atipici che si svolgono integralmente nell'ambito del territorio comunale sono di competenza dei comuni interessati e sono esercitati secondo le modalità della presente legge.

3. L'autorizzazione al servizio atipico rilasciata dall'ente competente costituisce titolo a distogliere il veicolo dal servizio di linea concesso o dal servizio di noleggio autorizzato dallo stesso ente.

4. Qualora l'ente competente al rilascio dell'autorizzazione al servizio atipico sia diverso da quello che ha rilasciato la concessione o l'autorizzazione di noleggio con conducente, la medesima autorizzazione è subordinata al nulla osta di quest'ultimo ente.



3.
Modalità per il rilascio dell'autorizzazione.

1. Il rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 1 è subordinato all'esistenza delle seguenti condizioni e requisiti:

  1. stipulazione con il committente di un contratto, registrato a norma di legge, in cui siano indicati il percorso, le fermate, il programma di esercizio, l'orario, il numero giornaliero di autobus da impiegare, le condizioni economiche concordate, la durata del contratto; in tale contratto deve altresì risultare debitamente sottoscritta la specifica attestazione del committente circa la conoscenza e il rispetto delle disposizioni di cui alla presente legge;
  2. l'impresa esercente il servizio deve possedere i requisiti riguardanti l'accesso alla professione di cui al decreto ministeriale 20 dicembre 1991, n° 448; il conducente del veicolo deve comunque essere in possesso dei requisiti tecnico-professionali idonei ad effettuare il servizio richiesto e, qualora lo stesso sia un dipendente, deve essere legato al vettore da un rapporto di lavoro regolato con apposito contratto collettivo di categoria e previa attestazione delle regolarità contributive, previdenziali, assistenziali ed assicurative;
  3. gli autobus impiegati devono essere in regola con le norme concernenti la circolazione degli autoveicoli e devono essere provvisti di adeguata copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi;
  4. l'esercizio del servizio atipico non deve costituire impedimento al regolare svolgimento del servizio per cui l'autobus è stato immatricolato e non deve comportare turbativa all'effettuazione dei servizi pubblici di linea;
  5. il percorso prescelto deve presentare le necessarie condizioni di sicurezza in funzione del servizio da esercitare;
  6. l'esercizio del servizio atipico è soggetto al pagamento della tassa di rilascio e del contributo di sorveglianza nella misura prevista per le concessioni di autolinee ordinarie.

2. L'autorizzazione è rilasciata fino alla scadenza del contratto privato di trasporto, perdurando i requisiti di cui al comma 1.

3. Ogni modifica di esercizio deve essere preventivamente autorizzata, secondo le norme della presente legge.

4. L'esercizio dell'autoservizio atipico non può essere svolto in sovrapposizione con i servizi di trasporto pubblico locale; nei casi di concorrenza l'autorizzazione potrà essere assegnata subordinatamente all'esito favorevole di apposita istruttoria esperita in contraddittorio tra gli enti interessati con la partecipazione di un rappresentante della provincia interessata e di un rappresentante del dipartimento viabilità e trasporti della Regione.

5. La sovrapposizione o interferenza non va riferita solo alla materiale connessione del percorso o del programma di esercizio, ma anche alla finalità dei servizi stessi.



4.
Prescrizioni.

1. L'autorizzazione per l'esercizio del servizio atipico deve essere allegata alla carta di circolazione dell'autobus impiegato, che deve essere di proprietà o nella disponibilità giuridica del titolare; a bordo dello stesso mezzo deve essere tenuta copia autenticata dell'autorizzazione di noleggio o dell'atto di concessione, attestanti il tipo di servizio per cui è immatricolato l'autoveicolo.

2. L'ente competente è tenuto a notificare la comunicazione del diniego ad esercitare il servizio anche al committente dello stesso.



5.
Attività di vigilanza.

1. Le province ed i comuni, nell'ambito delle rispettive competenze, svolgono funzioni di vigilanza sulla regolarità ed il buon andamento dei servizi.

2. Per l'accertamento delle violazioni alle disposizioni di cui alla presente legge, nonché per l'irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e per la riscossione delle relative somme si applicano le norme contenute nella legge regionale 28 gennaio 1977, n° 10 e successive modificazioni e nella legge 24 novembre 1981, n° 689.



6.
Sanzioni amministrative pecuniarie.

1. Chiunque effettui servizi atipici in assenza della prescritta autorizzazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire un milione a lire tre milioni.



7.
Norme transitorie.

1. I soggetti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, svolgono servizi riconducibili alla classificazione di cui all'articolo 1 devono presentare agli enti competenti, entro il termine di novanta giorni, copia dei documenti attestanti i requisiti previsti dagli articoli 1 e 3 per ciascun servizio in esercizio.

2. Le imprese che, sulla base di apposito contratto privato di trasporto svolgono attività riconducibile a quella regolata dalla presente legge e la esercitano mediante l'istituto della concessione o dell'autorizzazione, di cui agli articoli 10 e 13 della legge regionale 8 maggio 1985, n° 54, devono regolarizzare l'esercizio del servizio.

3. I soggetti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, non sono titolari di concessioni o di autorizzazioni di noleggio, ma sono in possesso dei requisiti riguardanti l'accesso alla professione, possono esercitare il servizio fino alla scadenza del contratto di trasporto privato.

4. Entro il termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, qualora l'ente competente riconosca la pubblica utilità di un servizio di trasporto scolastico ed intenda affidarlo in concessione a terzi, tale servizio può essere concesso a titolo preferenziale, in deroga all'articolo 11 della legge regionale 8 maggio 1985, n° 54 come da ultimo modificato dall'articolo 1 della legge regionale 9 luglio 1993, n° 30, al soggetto che l'ha esercitato nell'anno precedente e che sia in possesso dei requisiti prescritti per l'accesso alla professione.



8.
Dichiarazione d'urgenza.

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 44 dello Statuto ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.



Circolare 6 febbraio 1995, n° 7. Disciplina degli autoservizi atipici. Chiarimenti
(Approvata dalla Giunta regionale con deliberazione 28 dicembre 1994, n° 6772.).



Articolo 1. Con la Legge regionale sugli autoservizi atipici si è voluto disciplinare una moderna tipologia di trasporto di persone, caratterizzata principalmente da:

  • trasporto offerto ad una fascia omogenea ed individuabile di viaggiatori (studenti di una stessa scuola, lavoratori di un'azienda, clienti di centri commerciali o discoteche);
  • mancanza di tariffe prestabilite con spese del trasporto a carico del committente.

La prestazione del servizio è quindi collegata alla preventiva stipulazione di un apposito contratto privato di trasporto e non scaturisce da un provvedimento della pubblica amministrazione che abbia accertato il sussistere della pubblica utilità del servizio. L'autoservizio atipico è pertanto un servizio privato a tutti gli effetti, pur avendo caratteristiche che si avvicinano notevolmente ai servizi pubblici di linea, come i requisiti di orario, itinerario, fermate e frequenza, ripetitività e continuità di svolgimento a fronte dell'occasionalità del servizio a carattere turistico. Con la legge di cui trattasi la Regione ha voluto sottoporre a preventiva autorizzazione tale tipo di servizio, prevedendo l'affidamento dello stesso ad aziende già inserite nel tessuto organizzativo regionale. Ciò al fine di conseguire una razionalizzazione dell'impiego delle risorse delle imprese di trasporto già operanti nel territorio, mediante un maggior e più economico utilizzo del materiale rotabile e del personale, con una conseguente migliore efficienza e produttività. I servizi atipici devono dunque essere affidati a titolari di concessione di servizi pubblici di linea o di licenza di noleggio con conducente ed essere svolti con autobus già immatricolati per l'uno o l'altro servizio. Non è ammesso per altro verso l'affidamento di tali servizi mediante la stipula di contratti di noleggio o di appalto con terzi, i quali siano proprietari di autobus non ancora immatricolati e quindi non ancora destinati a circolare per un determinato uso specifico.

Trasporto scolastico e trasporto disabili.
Nel caso del trasporto di studenti della scuola dell'obbligo e del trasporto di disabili la legge ammette la possibilità, previo utilizzo di mezzi con specifiche caratteristiche tecniche (D.M. 18 aprile 1977 per gli scuolabus, D.M. 2 ottobre 1987 per mezzi idoneamente equipaggiati per i disabili), che il Comune interessato al trasporto possa rilasciare apposita e specifica licenza di noleggio con conducente in deroga al contingentamento previsto dal proprio regolamento riguardante i servizi di noleggio. Tale licenza ha naturalmente carattere temporaneo, non può essere utilizzata per effettuare altri servizi di noleggio e perde la sua validità alla scadenza dell'autorizzazione al servizio atipico. Nella fattispecie il Comune, oltre che affidare il servizio scolastico alle aziende già titolari di concessioni di linea o di licenze di noleggio con conducente, può assegnare, ai sensi dell'art. 1, comma quinto, il servizio atipico al richiedente che possegga soltanto i requisiti di idoneità morale, professionale e finanziaria previsti dal D.M. 448/1991, rilasciando nel contempo la specifica e temporanea licenza di noleggio. Tale licenza permetterà la necessaria immatricolazione dello scuolabus e dell'autobus per disabili in uso terzi per noleggio con conducente presso il competente Ufficio Provinciale della Motorizzazione civile trasporti in concessione (MCTC). Nel caso la Provincia abbia necessità di rilasciare un'autorizzazione al servizio atipico ai sensi dell'art. 1, comma 5, la licenza di noleggio temporanea in deroga al contingentamento sarà messa a disposizione da uno dei Comuni interessati al trasporto studenti o disabili, previo comune accordo.

 

Articolo 2.
Le funzioni amministrative relative al servizio che si svolge integralmente nell'ambito del territorio comunale sono di competenza dei Comuni, mentre nel caso che il servizio interessi il territorio di più Comuni la competenza è della Provincia-Autorità di Bacino. Il servizio atipico va dunque autorizzato dal Comune o dalla Provincia interessata al trasporto. Gli Enti che hanno rilasciato il titolo per il quale il mezzo è stato immatricolato possono accordare, su richiesta, nulla osta all'utilizzo dell'autobus anche per il servizio atipico, qualora tale ulteriore uso non comporti turbativa all'effettuazione dei servizi di linea o di noleggio per i quali i mezzi stessi risultano immatricolati.

 

Articoli 3 e 4. La procedura indicata agli articoli 3 e 4 pone particolare attenzione ai requisiti di legittimazione dell'autoservizio atipico al fine di garantire la sicurezza del servizio e il rispetto della normativa in materia di lavoro. Vengono pertanto espresse le condizioni da rispettare preventivamente all'affidamento del servizio in oggetto tra cui:

- la non sovrapposizione con altri servizi pubblici di linea esistenti in loco. Le norme regolano i possibili casi di concorrenza, ponendo in rilievo la necessità di prestare attenzione sia alla materiale sovrapposizione del percorso che alla finalità dei servizi, nel senso che il servizio atipico da istituire non deve distogliere o sottrarre utenza dal servizio pubblico di linea già esistente. In particolare i richiedenti, ai quali è demandato presentare la documentazione relativa (contratto registrato, accesso alla professione e regolare rapporto di lavoro con eventuali dipendenti, assicurazione degli automezzi, eventuali nulla osta degli Enti che hanno rilasciato il titolo per i quali i mezzi sono stati immatricolati, condizioni di sicurezza del percorso in funzione del servizio, tassa di rilascio e contributo di sorveglianza) potranno ottemperare a quanto richiesto, ove possibile, con l'autocertificazione in applicazione della Legge n° 15 del 04.01.1968 recante norme sulla documentazione amministrativa. Ferme restando le prescrizioni di cui all'art. 4 della legge regionale in oggetto relativa alla documentazione da tenere a bordo dei mezzi, qualora venga ritenuto opportuno, la carta di circolazione dell'autobus già immatricolato deve essere aggiornata presso il competente Ufficio Provinciale M.C.T.C. con l'individuazione del servizio atipico autorizzato.



Articolo 7.
Con il comma secondo si intende ricondurre al servizio atipico il trasporto che prima della presente legge veniva esercitato mediante provvedimenti di concessione o autorizzazione irrituali e comunque non rispondenti alle effettive caratteristiche del servizio. Pertanto tali servizi, con i requisiti degli atipici, prima svolti sotto forma di linee speciali, linee occasionali, servizi sperimentali, etc. devono essere regolarizzati secondo le odierne norme degli autoservizi atipici. Nei casi di cui al successivo comma terzo tali provvedimenti permangono provvisoriamente fino alle scadenze del contratto di trasporto privato. Facendo infine riferimento alle norme contenute al comma quarto, si fa presente che l'Ente competente che intenda istituire un servizio di linea con offerta indifferenziata al pubblico, dovrà applicare il procedimento amministrativo e le norme previste agli artt. 9 - 20 della L.R. n° 54/1985 e artt. 45 e seguenti del D.P.R. 771/1955. Le Province delegate a svolgere le funzioni amministrative relative ai servizi atipici, qualora lo ritengano opportuno, potranno emanare delle note esplicative circa la procedura e il tipo di documentazione richiesta ai fini dell'istruttoria delle autorizzazioni per gli autoservizi atipici.



Note esplicative sulla concessione di autolinee di trasporto pubblico locale.

Considerate le numerose richieste di chiarimenti ultimamente pervenute, vale la pena riportare alcune considerazioni sulle autolinee del trasporto pubblico locale in concessione, regolate dalla L.R. n° 54/1985. Va innanzitutto fatto rilevare che gli autoservizi atipici non sostituiscono le autolinee speciali riservate a determinate categorie di utenti e offerte a condizioni particolari di trasporto; le stesse, permangono come servizi pubblici di trasporto, in quanto caratterizzate dall'offerta del trasporto ad utenza indifferenziata (a tutti i cittadini indistintamente) e da tariffe prestabilite. A tal proposito, nel ricordare le precedenti note sull'argomento inviate a tutti i Comuni, n° 8412 del 16.11.1984, n° 7592 del 22.08.1983 e n° 109251 del 22.12.1975, si ribadisce in via generale che la concessione viene rilasciata con decreto del Sindaco, su conforme deliberazione del Consiglio Comunale. La concessione provvisoria ha durata limitata ad un anno, mentre la definitiva ha durata quinquennale. Le concessioni precarie possono essere autorizzate per esigenze temporanee ed indilazionabili, che, per la loro urgenza, non consentono di attendere il normale svolgimento della prescritta procedura. Ai fini del rilascio di una nuova concessione, occorre osservare un procedimento istruttorio, basato su una riunione istruttoria preliminare tesa ad individuare le eventuali posizioni preferenziali dei vari aspiranti e la effettiva sussistenza dell'esigenza di autotrasporto che si intenderebbe soddisfare. L'obbligo di indire la riunione istruttoria preliminare è stato raccomandato dalla circolare del Ministero Trasporto del 18.07.1995 n° 318. Alla riunione istruttoria devono essere invitate con un preavviso di almeno 3 giorni tutte le ditte concessionarie di autolinee interferenti con quella che si intenderebbe istituire. Il rapporto conclusivo dovrà esprimere un giudizio circa la sussistenza dell'esigenza di traffico che giustificherebbe l'istituzione della nuova autolinea e, in caso positivo, sarà avanzata la proposta circa il rilascio della concessione a favore della ditta aspirante, che presenta maggiori titoli di preferenza. La problematica relativa alla vigilanza sui servizi, decadenza e revoca nonché tariffe e sovvenzioni come già detto è regolata dalla L.R. 54/1985.

torna su

trasporti@cittametropolitana.ve.it - fax (0039) 041 2501256