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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: SANZIONI AMMINISTRATIVE

SANZIONI AMMINISTRATIVE A CARICO DI UTENTI TRASGRESSORI
(dott. Nicola Fusco tel. 041 2501984)

In base alla L.R. n° 25/98, la Provincia di Venezia è l'ente delegato, dalla Regione, alla determinazione ed alla riscossione delle sanzioni amministrative, a carico dei viaggiatori utenti dei mezzi in servizio di trasporto pubblico di linea sui seguenti servizi:

ACTV - linee extraurbane provinciali

ATVO - linee extraurbane provinciali

Per le altre linee urbane comunali sono delegati i Comuni.

Le trasgressioni di carattere amministrativo, che comportano il pagamento di una somma di denaro, sono previste:

  • dalla stessa l.r. n. 25/98, art. 37, per quanto riguarda la violazione degli obblighi di munirsi di un valido titolo di viaggio a bordo dei mezzi, a conservarlo per la durata del del percorso e ad esibirlo su richiesta degli agenti accertatori;
  • dal d.p.r. n. 753/80 per quanto riguarda le norme relative a comportamenti da tenere a bordo dei mezzi o nei locali aziendali, che possono porre in pericolo la sicurezza e la regolarità del servizio.

Tutte le normative prevedono un importo minimo e uno massimo per la sanzione da pagare: al trasgressore è solitamente consentito di pagare immediatamente o entro 60 giorni un importo inferiore a quello massimo, comunque non superiore a due terzi del massimo, mentre in fase successiva di applicazione della sanzione si può giungere sino all'importo massimo (vedi tabella sottostante).

Le aziende trasmettono alla Provincia o ai Comuni i verbali relativi alle violazioni accertate che non sono state direttamente pagate dal trasgressore.

La Provincia o il Comune, esaminati eventuali difese scritte presentate dai trasgressori entro trenta giorni dalla contestazione della violazione a bordo dei mezzi di trasporto, determina l'importo da applicare per la violazione tra il minimo e il massimo previsti caso per caso dalla legge con una apposita ordinanza ingiunzione, con il seguente criterio:

  • al trasgressore che risulta non aver commesso altre violazioni su mezzi di trasporto nel quinquennio precedente viene applicato un importo pari a due terzi del massimo;
  • al trasgressore che risulta aver commesso altre violazioni su mezzi di trasporto nel quinquennio precedente viene applicato un importo pari al massimo.

A questi importi vanno sommate le spese amministrative di procedimento (spese postali, di notifica, etc.) sostenute sia dall'Azienda, per la eventuale notificazione del verbale di violazione, sia dalla Provincia o dal Comune, per la notificazione della ordinanza ingiunzione di pagamento, per un importo mediamente pari a €. 12,00.

In caso di mancato pagamento alla Provincia o al Comune nel termine di trenta giorni dalla notificazione della ordinanza ingiunzione, si provvederà all'esazione forzata tramite l'Esattore con iscrizione a ruolo, il che comporta l'applicazione di ulteriori spese e relativi interessi di mora nella misura del 10% per ogni semestre.

Contro l'ordinanza ingiunzione provinciale o comunale di pagamento è ammesso ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento, al Giudice di Pace del luogo dove è stata commessa la trasgressione.

VIOLAZIONI E RELATIVE TARIFFE

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